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«L’ho tenuta così in casa non volevo staccarmi»
Il figlio dell’anziana trovata morta in via Adriana ammette le sue responsabilità Ascoltato dalla polizia, ha detto di aver trascorso una notte in stazione a Pisa
LIVORNO. «È vero che l’ho tenuta in casa mentre era morta, ma io non sapevo a chi rivolgermi per le esequie. E poi non mi volevo staccare da lei».
È quanto riferito agli agenti della squadra mobile da Paolo Perissi, l’uomo di 57 anni che ha vissuto in casa in via Adriana per due mesi con la mamma ormai prima di vita e che era sparito da due giorni. La polizia, guidata dal capo della mobile Marco Staffa, lo ha ascoltato in questura fino alle due di notte di ieri e poi lo ha rilasciato. Perissi, ritrovato alle 20 in una sala giochi in via Provinciale Pisana, è parso emotivamente scosso. Ai poliziotti il 57enne ha raccontato di aver passato la notte precedente alla stazione di Pisa.
Quando la polizia gli ha chiesto spiegazione sul perché fosse scomparso dopo il ritrovamento di sua madre avvenuto martedì mattina, lui non ha parlato di fuga, ma ha detto di essersi solo «allontanato da casa». Secondo l’ipotesi degli investigatori, il 57enne avrebbe vegliato la madre non solo per il dolore del distacco, ma anche per poter riscuotere la pensione. Perissi infatti non lavora e ha seri problemi economici tanto da avere lo sfratto in casa ormai da anni: lui e sua madre non ce la facevano a pagare l’affitto.
L’unica entrata in famiglia era quindi la pensione dell’anziana. Lunedì scorso, prima di sparire, Perissi, come accertato dalla polizia, s’è recato alle poste per ritirare la pensione. Poi mercoledì sera è stato trovato in una sala giochi. E questa è una cosa che desta sospetti nella polizia.
Erano le 20 quando un cittadino ha segnalato la presenza di Perissi (riconosciuto grazie alla foto diffusa dal giornale). I carabinieri, e poi gli agenti delle volanti, si sono recati a prenderlo. Poi Perissi è stato ascoltato. Successivamente, è stato recuperato anche lo scooter con cui l’uomo di solito si spostava.
Le ipotesi di reato che gli vengono contestate per ora restano truffa (per aver riscosso la pensione della madre già morta) e occultamento di cadavere.
Intanto ieri pomeriggio è stata svolta dal medico legale Luigi Papi l’autopsia sul corpo di Elda Noferi, la madre di 89 anni: in base a quanto emerso dai primi accertamenti, l’ipotesi più probabile della morte resta quella della morte per cause naturali.
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