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Livorno

gli ugros

Concerto in Vaticano per un gruppo di fiati livornesi

LIVORNO. Un’occasione imperdibile, di quelle che ogni musicista vorrebbe includere nel proprio curriculum artistico. Un progetto di vita che sta per realizzarsi per sei amici, sei giovani talenti...

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LIVORNO. Un’occasione imperdibile, di quelle che ogni musicista vorrebbe includere nel proprio curriculum artistico. Un progetto di vita che sta per realizzarsi per sei amici, sei giovani talenti toscani, accomunati dalla passione per la musica e il canto: suonare in Vaticano durante la cerimonia di beatificazione del cardinale vietnamita Van Thuan.

Loro sono un quintetto di fiati, gli “Ugros” e, come nelle migliori storie, si sono conosciuti tra i banchi di scuola, o meglio tra i banchi dell'istituto Mascagni. Al gruppo, che si compone di Livia Schweizer al flauto, di Edoardo Falciani all’oboe, di Francesca Lelli al corno, di Irene Maraccini al clarinetto e di Daniel Colazzo al fagotto, si aggiunge la voce del soprano leggero Maria Salvini.Con un repertorio classico, che spazia dalle musiche di Puccini, Cambini a quelle di Mozart e Bellini, il gruppo si esibirà, oggi, davanti a una platea di quasi 400 persone: un pubblico variegato proveniente da tutte le nazioni del mondo.

In mattinata, il gruppo si esibirà nella basilica di Sant’Antonio dove verrà eseguita l'Ave Maria di Schubert. Durante il pomeriggio, invece, si sposteranno al Vicariato Vaticano dove proporranno, tra le altre cose, un'aria tratta dalle Boheme di Puccini, una romanza di Tosti e un brando di Handel.

Rosanna Harper

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