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Assalto alla prefettura il processo slitta a gennaio
LIVORNO. È stato rimandato al 9 gennaio il processo per l’assedio alla prefettura avvenuto lo scorso 2 dicembre che vede imputate 22 persone. Ieri mattina s’è svolta la prima udienza nel corso della...
LIVORNO. È stato rimandato al 9 gennaio il processo per l’assedio alla prefettura avvenuto lo scorso 2 dicembre che vede imputate 22 persone. Ieri mattina s’è svolta la prima udienza nel corso della quale le parti hanno presentato le richieste istruttorie quali gli esami dei testimoni e la presentazione dei documenti. Il giudice ha controllato che le notifiche fossero corrette e poi ha ammesso la costituzione di parte civile di cinque poliziotti coinvolti negli scontri. Quindi ha rinviato il tutto a gennaio per l’ascolto di alcuni dei 50 testimoni presentati dal pm Luca Masini. L’accusa farà sapere entro dicembre i nomi dei testimoni che saranno sentiti per primi in udienza.
In aula erano presenti gli avvocati Carmen Licata, Tiziano Checcoli, Silvia Davini e Sauro Poli di Firenze. I legali hanno chiesto la revoca della misura dell’obbligo di firma per alcuni degli assistiti e il giudice s’è riservato la decisione.
Fuori dal tribunale, nel frattempo, una decina rappresentanti del comitato cittadino “Livorno non si piega” hanno protestato con lo striscione “Solidarietà per la libertà di manifestazione”. Il presidio è stato deciso per «sostenere gli indagati per le manifestazioni del 30 novembre, e del primo e 2 dicembre 2012 convocati dalla ex caserma occupata», come si legge in un volantino che e' stato distribuito dal comitato. '«Siamo qua per esprimere solidarieta' ai 22 imputati», dice Tiziano Antonelli esponente del comitato.
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