Il Tirreno

Livorno

La scuola di mestieri prende forma

di Rosanna Harper
La scuola di mestieri prende forma

Il Lions Club International dona 50mila euro alla Caritas per ristrutturare il centro di via Donnini

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LIVORNO. Nei locali ancora in ristrutturazione di quello che sarà il nuovo centro Caritas di via Donnini, dove i lavori dovrebbero essere completati per la fine dell'autunno prossimo, si è svolta la consegna simbolica dell'assegno che il Lions Club International di Livorno ha donato all'associazione diocesana.

Con il contributo, che ammonta a 50 mila euro, i club Lions della provincia di Livorno e alcuni sparsi in tutta la regione hanno deciso di sostenere la ristrutturazione degli ambienti della cucina sociale, supportando così il progetto di “Il gusto del cambiamento”, che si inserisce all'interno del più ampio programma “Scuola dei mestieri”.

La nuova struttura Caritas, per adesso chiamata col nome provvisorio di Caritas 2, ha l'obiettivo primario di arginare le situazioni di povertà, anche di quelle nuove causate dalla crisi economica (che ha messo in crisi nella nostra città numerose famiglie che finora vivevano senza particolari problemi), non solo fornendo aiuti alle persone che si trovano in difficoltà, ma anche riuscendo a collocarle nel mondo del lavoro attraverso corsi e programmi di formazione.

«La scuola dei mestieri – spiega suor Raffaella Spiezio, presidente della Caritas – nasce con l'intenzione di formare nuovamente le persone, coloro che hanno perso il lavoro ma anche i giovani, ai mestieri artigianali che sono andati a scomparire nel tempo: calzolaio, fabbro, falegname».

«Con la cucina sociale, che abbiamo voluto chiamare così per sottolineare l'aspetto relazionale che il progetto intende avere – racconta – mettiamo a disposizione corsi didattici in cui si guarda alla cucina come strumento di inserimento lavorativo».

Il progetto “Il gusto del cambiamento”prevede cinque diversi e interessanti percorsi formativi: caffetteria sociale, cucina etnica, pasticceria a domicilio, nozioni di cucina locale per badanti e colf e corsi di cucina “povera”.

«Credo che sia un dovere – continua Marcello Murziani, governatore uscente di Lions Club International – partecipare ad eventi spirituali di questo genere. Dobbiamo guardare alla povertà come ad un segmento di vita, non piacevole, ma temporaneo».

A prendere la parola è poi il vescovo Simone Giusti, che nel suo intervento parla della struttura, ma anche di politica. «Con il centro Caritas 2 – esordisce il vescovo – vogliamo formare le persone a diventare imprenditori di sé stessi, accrescendo le proprie potenzialità».

E in vista delle amministrative 2014, non è mancata l’ormai consueta stoccata di monsignor Giusti. «A livello politico locale - dice il vescovo - dobbiamo pensare di scegliere una nuova classe dirigente locale che sappia puntare alla formazione di nuovi posti di lavoro. Chi si candida al governo della città deve conoscere i problemi che la riguardano: primo fra tutti quello occupazionale e poi quello dello sviluppo di alcune attività come l’utilizzo del bacino di carenaggio. Il porto, infatti, costituisce la ricchezza maggiore di Livorno».

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