Italia
L’apertura slitta ancora mezza estate è perduta
LIVORNO. 22 maggio, Mario Tredici, assessore alla cultura del Comune: «Abbiamo lavorato duramente perché la Fortezza Vecchia possa riaprire presto, l'obiettivo è che ciò accada nelle prossime...
LIVORNO. 22 maggio, Mario Tredici, assessore alla cultura del Comune: «Abbiamo lavorato duramente perché la Fortezza Vecchia possa riaprire presto, l'obiettivo è che ciò accada nelle prossime settimane, entro inizio estate».
14 giugno, Massimo Provinciali, segretario dell'Autortià Portuale: «Confidiamo nel giro di una decina di giorni di avere le chiavi della struttura». E lo stesso giorno, ancora l'assessore Tredici: «Siamo ad un passo dalla soluzione. Io conto che il processo si concluda velocemente, credo che la Fortezza possa essere uno dei luoghi clou di Effetto Venezia, ma spero che l'apertura possa avvenire ben prima».
E' arrivata l'estate, sono passati gli ennesimi dieci giorni ed è arrivato anche luglio ma i cancelli dell'antico bastione tra il porto e la città, che negli ultimi sei anni aveva ospitato le serate estive dei livornesi, sono ancora chiusi. E nessuno si sbilancia su una data certa di apertura.
«Speriamo di potercela fare per Effetto Venezia», confidava ieri mattina al Tirreno il segretario di Port Authority, Provinciali, mettendo però sul tavolo tutti i "se" e tutti i "ma" dell'operazione («dipende dallo stato in cui troveremo la struttura e dai lavori che saranno necessari»), mentre l'assessore Tredici in serata si sbilanciava: «Mercoledì in commissione (domani, ndr) farò un annuncio importante», lasciando intendere forse una data, probabilmente l’inaugurazione per Effetto Venezia.
Mezza estate persa... Di certo però, per ora c’è una cosa sola: che se anche i cancelli si riapriranno per il 26 luglio, ciò significherà che la Fortezza resterà comunque chiusa per buona parte dell’estate. Un mezzo flop, che pur non oscurando il passaggio di proprietà della struttura dalle mani del Demanio a quelle della Regione e del Comune che si realizzerà all’inizio del 2014, rappresenta nel presente una sconfitta per la città (e per chi l’amministra) che si vede privare di un luogo unico, vissuto non solo dal milione di crocieristi di passaggio nel nostro porto, ma soprattutto da migliaia di livornesi che ne avevano fatto un punto di ritrovo delle loro serate estive.
Velocità da lumaca. Che cosa manca alla riapertura dei cancelli? Una serie di passaggi burocratici che stanno viaggiando alla velocità di una vecchia lumaca: l’Autorità Portuale deve inviare (Provinciali assicurava in mattinata che lo farà tra oggi e domani, ma la domanda potrebbe essere già partita ieri pomeriggio) la richiesta di concessione provvisoria al Demanio che è proprietario del 50% della Fortezza (l’altro 50% è della Camera di Commercio). Il quale Demanio si sa già che dirà sì, ma dovrà comunque chiedere il visto alla Sovrintendenza trattandosi di un bene tutelato.
Tutti d’accordo ma... Il fatto è che si tratta di una serie di passaggi in gran parte formali, già messi per scritto e concordati in un protocollo d’intesa firmato ad aprile. Tutti sono già d’accordo su tutto, insomma, ma ciò evidentemente non basta. Tanto che la produzione di questi documenti sta richiedendo settimane su settimane. E nessuno riesce a dare un’accelerata all’operazione. E’ in questo che il Comune - che è solo uno dei vari protagonisti, ma per forza il più interessato che l’operazione vada in porto - non può non essere chiamato in causa.
Aspettando Godot. «Da parte nostra non ci sono intoppi, ma dobbiamo veder formalizzato l’atto di richiesta di concessione da parte dell’Autorità Portuale», confermano dall’ufficio comunicazione dell’Agenzia del Demanio. «E quell’atto per ora non è arrivato».
Da Palazzo Rosciano, come detto, giurano che tra oggi e domani la richiesta sarà inviata. Con l’obiettivo di fare di tutto per aprire la Fortezza il 26 luglio per l’inizio di Effetto Venezia. Ma Provinciali, con grande onestà, non nasconde che il percorso non è semplice. Perché una volta che l’atto sarà davvero partito e arrivato al Demanio, dovrà comunque essere vagliato dagli uffici regionali e poi inviato alla Sovrintendenza che dovrà dare il suo ok. Considerando che siamo in pieno periodo-ferie e che queste pratiche erano note fin da aprile, la data in cui arriverà il sì alla concessione provvisoria è davvero difficile da prevedere. Sempre che non arrivi la tanto attesa accelerata.
Non è ancora finita. Ma nessuno pensi che la consegna delle chiavi all’Autorità Portuale chiuda finalmente il percorso per la riapertura: perché a quel punto ci saranno da fare i lavori. E non saranno solo erbacce da tagliare. Ci saranno da verificare le condizioni degli impianti, ci sarà da fare la derattizzazione e alcuni lavori di messa in sicurezza. Perché la Fortezza è rimasta chiusa per un anno, abbandonata a se stessa. Già stamani è previsto un primo sopralluogo dei tecnici di Port Authority e Demanio per capire la situazione.
A quel punto ancora un passaggio, l’ultimo: Porto 2000, a cui l’Autorità Portuale ha deciso di affidare la regia organizzativa e gestionale della Fortezza, dovrà mettere in piedi la serie di eventi culturali, musicali e turistici, già abbozzati nel programma che è parte integrante della richiesta inviata al Demanio, ma tutti da definire nel dettaglio e da realizzare. In attesa dell’annuncio clou di Tredici nella commissione di domani.
@giucorsi
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