Gioco
Rifiuti da riciclare, al via la caccia a imballaggi d’acciaio
LIVORNO. «Si registra una diminuzione di rifiuti non propri, materiali estranei a quelli riciclabili, sia nei contenitori del multimateriale leggero, con una percentuale che dal 20% dello scorso anno...
LIVORNO. «Si registra una diminuzione di rifiuti non propri, materiali estranei a quelli riciclabili, sia nei contenitori del multimateriale leggero, con una percentuale che dal 20% dello scorso anno è passata al 16% dei primi quattro mesi del 2013, sia nel multimateriale pesante, che dal 15,8% dello scorso anno è calata al 10% nello stesso periodo del precedente». A dirlo è Enzo Choini, nuovo amministratore unico di Aamps, segnalando che «riguardo alla raccolta di solidi in acciaio si aggira attorno al 3% nel multimateriale pesante, a cui si aggiunge il 5% di acciaio raccolto nei contenitori del multimateriale leggero dei rifiuti che vengono separati». E aggiunge: «Con una percentuale del 4% rientriamo in media nazionale, ma dobbiamo e vogliamo sicuramente migliorare».
I dati, che per Livorno sottolineano «un trend in ripresa sia nella raccolta differenziata dei rifiuti sia nel riciclo dell'acciaio» sono stati illustrati da Chioini, durante il lancio della campagna di comunicazione per il potenziamento della raccolta dell'acciaio in Toscana.
Alla presentazione del progetto ieri mattina hanno partecipato, oltre a Chioini, l’assessore Massimo Gulì, Federico Fusari, direttore di Ricrea, e di Valerio Caramassi, presidente di Revet.
L'obiettivo dell'iniziativa, promossa proprio da Revet, da Ricrea con la collaborazione del Comune di Livorno, di Aamps e il patrocinio della Regione, è quello di sensibilizzare la cittadinanza alla raccolta differenziata degli imballaggi in acciaio: la volontà è quella di raggiungere per il 2013 una quantità di solidi in acciaio pari a 4mila tonnellate e, per il prossimo anno, una quantità di 4.500. La raccolta e il riciclo di materiali in acciaio, lattine, scatolette, barattoli, ma anche tappi e fusti, oltre a permettere il recupero di nuova materia, potrebbe garantire un notevole risparmio energetico e una conseguente riduzione di emissioni di gas serra.
«Lo sforzo maggiore che dobbiamo fare tutti insieme – spiega Fusari – è quello di sensibilizzare nel cittadino un comportamento virtuoso. In questo modo i rifiuti in acciaio non rimarranno solo rifiuti, ma potranno tornare materia prima, migliorando così l'ambiente e generando, a livello economico, degli utili per i Comuni». A giudizio di Caramassi, in fatto di metalli «ci sono ampi margini di miglioramento ed è un peccato non raccoglierne di più, perché è riciclabile in fonderia e per tutti cittadini si tratta di mettere il rifiuto in acciaio nel multimateriale, anziché nell'indifferenziato».
Rosanna Harper
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
