Il Tirreno

Livorno

Ha vinto l’idea più costosa per la Regione

di Federico Lazzotti

La concessione nei confronti dell’Ati è di 34 anni, e costerà 32 milioni ogni 12 mesi per i “servizi svolti sulle infrastrutture”

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INVIATO A FIRENZE. Per scoprire che per la realizzazione del nuovo ospedale ha vinto il progetto valutato come il più bello ma anche il secondo come tempi di realizzazione e soprattutto il più costoso per le casse della Regione è necessario addentrarsi nelle pieghe di voci, numeri e indici racchiusi in un foglio A4 nel quale vengono comparati e giudicati i tre progetti in gara.

Prendiamo ad esempio il vincitore. La cordata veneta capitanata da Guerrato realizzerà il progetto in 46 mesi, quattordici in meno rispetto alla cordata della Cmb, ma oltre un anno in più rispetto all’offerta presentata da Astaldi-Pizzarotti. Almeno queste sono le tem pistiche proposte. C’è poi la questione che riguarda il contributo regionale al finanziamento dell’opera. Il tetto massimo fissato dal bando era di 109,5 milioni e spiccioli. Ecco il ribasso della ditta vincitrice è stato quello minore fermandosi a 108,6 milioni, più alto rispetto alle altre due associazioni temporanee che si erano offerte di rinunciare la Astaldi a 12 milioni e la Cmb a poco meno di 9.

A parte tempi e costi vivi per la costruzione dell’opera, ci sono poi i vantaggi che il vincitore del bando trae dalla concessione e dai servizi collegati all’ospedale come parcheggio, verde, ristorazione. Ecco allora che nel caso in cui la Guerrato venga confermata come l’Ati che si aggiudicherà l’appalto, avrà la concessione della struttura per 413 mesi (la base di gara erano 440) che divisi per dodici mesi fanno circa 34 anni e mezzo. Durante questo arco di tempo l’Asl e dunque la Regione dovranno versare ogni anno a titolo di «canone complessivo servizi svolti sulle infrastrutture» 32,7 milioni di euro. L’offerta migliore per questa voce considerando costi e durata della concessione è stata quella di Astaldi&co che ha offerto una concessione di un anno in meno ad un costo di 31,1 milioni di euro che sarebbe stato anche il risparmio della Regione. Non a caso nella sezione che riguardava gli elementi quantitativi che contavano per il 30% del totale la vincitrice assoluta è arrivata seconda a undici punti dalla vincitrice.

La forza della cordata Veneta è stata però nella parte che doveva analizzare gli aspetti qualitativi dell’opera. Ad esempio il disegno del nuovo ospedale è stato il migliore per quello che riguardava il «valore funzionale» e quello estetico, ma anche per la sua linea verde. Infatti nella categoria che considerava l’ecostostenibilità della struttura ha ottenuto il massimo del punteggio. Stesso discorso per gli aspetti distributivi e per gli arredi e l’arricchimento delle aree verdi e l’organizzazione planimetrica.

Per le due cordate che hanno perso la gara, ieri non è stata una buona giornata, e non è escluso che la seconda classificata, la Cmb, quando i risultati saranno ufficializzati possa chiedere l’accesso agli atti per poi presentare un ricorso amministrativo al Tar. Ma la decisione della commissione potrebbe anche essere ribaltata dalla Regione stessa che, visti i costi, potrebbe avviare un procedimento di autotutela per rimettere le carte sul tavolo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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