Gioco
Flora, fauna e cemento il festival ecologico del Teatro Refugio
Due giorni di documentari e spettacoli di riflessione sul mondo vegetale e animale all’interno della città
LIVORNO. “Flora, fauna e cemento”, un microfestival sull’ecologia. È cominciato ieri, durerà fino a domani sera (sabato), e si svolge dentro il TeatrOfficcina Refugio, sugli Scali del Refugio in Venezia. Stimolare una riflessione sul mondo vegetale, animale e delle città, intese sia come habitat che come dirette espressioni sociali di flora e fauna stesse: ecco il monito dell’iniziativa, distribuita in tre giorni di incontri, proiezioni, cabaret, performance, concerti, djset ed esposizioni. Tutto dedicato al riutilizzo degli spazi in disuso, al riciclaggio, all'inquinamento ambientale, all'antispecismo e alla vita nelle fattorie biologiche; la flora e la fauna e il loro sopravvivere di fronte all'imperante cementificazione.
Oggi alle 18,”Terra promessa, dall’esperienza delle Macchie, immagini e storia di un “nuovo” mondo rurale”. La vita nell’azienda agricola biologica Le Macchie di Castellina Marittima (Pisa), laboratorio e centro di ricerca e sperimentazione di pratiche agricole ecocompatibili, raccontata attraverso le foto di Gianluca La Bruna e le parole di Primiana Leonardini Pieri. Alle 19 sarà proiettato “Il santuario dei bidoni, microindagine su un mare non al disopra di ogni sospetto”: è un documentario realizzato da Paolo Spartaco Palazzi ed Enrico Mugnai. A seguire, apericena vegano, biologico a kilometro zero, organizzato dall'associazione Le Erbacce, in compagnia del cabaret di Michele Crestacci. Alle 22, “Inquinopoli, la top ten dei disastri ambientali a Livorno”: una performance realizzata dal collettivo del teatro in collaborazione con Vertenza Livorno; uno show sulle dieci realtà più nocive sul territorio.
Domani, invece, questo il programma: alle 18 un incontro con testimonianze d'antispecismo e liberazione animale; alle 20 ancora mezzora di cabaret con Michele Crestacci. Alle 22 un’esibizione unica di Alessandra Falca: voce e chitarra in “Perché la vita è dura anche per gli animali”; a seguire, ore 22.30, gli Honeybird & the Birdies, una delle band più bizzarre e geniali presenti sul territorio italiano, un trio che miscela sonorità brasiliane, indie-rock, psichedelia tropicale e punk. Tutti cantano, tutti ballano. Tante lingue e dialetti. Coreografie folli e divertenti, spettacolo coinvolgente, come una piccola orchestra, capace di dar vita a un baccanale, riempiendo di colori il palcoscenico.
A conclusione di ogni serata, dalla mezzanotte all’una, dj D'Angelo, bassista dei Jackie'O s Farm, in un’ora di selezione musicale in stile brasilian e tropicalismi.
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