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Livorno

Bramerini: si esce dalla crisi puntando su produzioni verdi

LIVORNO. «Siamo onorati di ospitare nella nostra città un festival di rilevanza nazionale. Spero che l'edizione 2013 di "Quanto basta " segni l'inizio di una proficua collaborazione con Livorno». A...

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LIVORNO. «Siamo onorati di ospitare nella nostra città un festival di rilevanza nazionale. Spero che l'edizione 2013 di "Quanto basta " segni l'inizio di una proficua collaborazione con Livorno». A dirlo è Massimo Gulì, assessore all'ambiente. «Mi auguro che il contributo delle grandi personalità che interverranno in questi giorni, possa arricchire di nuovi spunti le nostre strategie su rifiuti e differenziata nel tentativo di coniugare lavoro e sostenibilità».

«Due nemici che si guardano in cagnesco»: così l'assessore regionale Annarita Bramerini ha definito la dicotomia tra ambiente e sviluppo: ma è «una logica errata» perché – dice – «la nostra regione deve guardare all'ambiente come nuovo volano di economica. Realtà come Livorno e Piombino possono uscire dalla crisi investendo sulla green economy, impiegando giovani e nuove professionalità». Numeri alla mano, Bramerini ha svelato che in Toscana sono più di 300 le aziende "sostenibili", che spaziano dal manifatturiero alla componentistica. «Ci sono partite da chiudere per salvaguardare Livorno, Piombino e tutta la siderurgia – ha concluso – tra cui la questione relativa allo smantellamento del relitto della Concordia e la classificazione come area di crisi».

L'assessore provinciale Nicola Nista ha sottolineato le prospettive legate alla geotermia mentre da parte di Roberto Nardi, presidente della Camera di Commercio, è arrivato un monito al mondo politico: «Le amministrazioni e i governi hanno il dovere di fare delle scelte di programmazione».

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