Gioco
Bidoni tossici, nascerà un sito per tenere d’occhio il nostro mare
A Firenze l’incontro tra i vertici della Regione e i rappresentanti del comitato “Togliete quei bidoni”: garanzie su informazione e monitoraggio, ma sul fondale ci sono ancora più di 70 fusti. A breve anche l’incontro sulle acque del reattore nei Navicelli
LIVORNO. L’impegno per la divulgazione ai cittadini di tutte le informazioni sullo stato di salute del mare dopo l’incidente dell’Eurocargo Venezia che nel 2011 ha provocato la caduta in mare di 198 bidoni tossici, e la convocazione di un incontro a breve sullo smaltimento nel canale dei Navicelli delle acque di raffreddamento dell’ex reattore Cisam di San Piero a Grado. Sono i due risultati emersi dall’incontro convocato nella sede della presidenza della Regione con i promotori del comitato livornese “Togliete quei bidonì”.
Rispetto all’esigenza della comunicazione sullo stato di salute del mare, cui dà voce il comitato che ha raccolto 4mila firme, è stata registrato - come ha riferito la responsabile regionale del settore mare e costa, Gilda Ruberti - l’impegno del Comune di Livorno a «istituire un apposito sito per veicolare e diffondere con modalità comunicative accessibili a tutti i risultati dei monitoraggi sull’ambiente marino, compreso il pescato». Monitoraggio che, chiariscono dalla Regione, proseguirà a carico della Società Atlantica navigazione fino al 2015.
In altre parole le analisi sul pescato e sulle acque saranno messe online e aggiornate analisi dopo analisi. Tutto mentre, lo ricordiamo, in mare ci sono ancora 72 bidoni tossici e il recupero è in fase di stallo.
Quanto allo smaltimento delle acque di raffreddamento dell’ex-reattore Cisam di San Piero a Grado, a Firenze è stato deciso di «effettuare al più presto un incontro tra la Provincia di Pisa, l’Arpat, il Comune e la Provincia di Livorno per un confronto sulle procedure tecniche e amministrative messe in atto».
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