Gioco
Porto, 763mila euro per riqualificare oltre 600 lavoratori
LIVORNO. In tempi di crisi politica e istituzionale, mentre le Province sembrano ormai destinate all'estinzione e l'Europa appare come una creatura misteriosa e lontanissima, possono la politica e la...
LIVORNO. In tempi di crisi politica e istituzionale, mentre le Province sembrano ormai destinate all'estinzione e l'Europa appare come una creatura misteriosa e lontanissima, possono la politica e la concertazione dare ancora risposte? Almeno in un caso, i primi risultati della collaborazione di amministrazioni, sindacato e imprese, suggerirebbero di sì: grazie ai finanziamenti del Fondo sociale europeo per il quinquennio 2007-2013 la Provincia di Livorno, in accordo con la Regione Toscana e le Autorità portuali di Livorno e di Piombino, ha promosso un progetto di 24 mesi per la formazione e la riqualificazione degli addetti del sistema portuale e logistico con l'intento di favorire la crescita del territorio e l'occupazione, anche attraverso la diffusione di una cultura della “mobilità dei lavoratori”.
Per capire cosa significhi, in pratica, è utile dare un'occhiata alle cifre: circa 763mila euro il valore complessivo del bando di gara (vinto dal pool di imprese composto da Sfera Training formazione, Progetto Ambiente e Centro Studi Aziendali). Saranno coinvolto 600 lavoratori e almeno 10 disoccupati, con un'attenzione a chi è in cassa integrazione in deroga e in mobilità per un totale di oltre 63mila ore di formazione.
Il progetto, oltre alla parte dedicata all'attività formativa vera e propria, prevede azioni tese alla riformulazione delle figure professionali riconosciute dalla Regione: c’è da aggiornare il “repertorio regionale” con gli standard dei porti europei e con l'evoluzione delle professionalità, e per questo è nato un comitato tecnico (con Provincia, Autorità Portuali, Regione e pool di imprese) con il compito di sorvegliare i lavori di indagine per il riordino delle figure professionali dell'intera filiera.
«È importante che queste risorse siano utilizzate al meglio, anche in vista di una ripresa economica», spiega Sonia Avanzoni dell'Authority livornese: «Abbiamo discusso con la Regione su come certificare e riconoscere curricula professionali spendibili nel mondo del lavoro: l'obiettivo – continua – è il riconoscimento di standard minimi di qualità che garantiscano un percorso omogeneo sia per gli occupati che per i disoccupati». Adesso invece, il mondo del lavoro portuale e logistico è eterogeneo e frammentato: altro punto fondamentale del progetto è, in questo senso, la definizione degli strumenti e delle azioni finalizzati allo sviluppo di un sistema di incontro della domanda-offerta che diventi permanente e sia specifico per il settore.
Maria Giorgia Corolini
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