Il Tirreno

Livorno

l’assessore ALL’AMBIENTE gulì

«Ora incrementiamo la raccolta porta a porta»

«Ora incrementiamo la raccolta porta a porta»

LIVORNO. L’ex capogruppo del Pd, Massimo Gulì, nominato assessore all’ambiente qualche mese fa, non si nasconde dietro a un dito: dice che quella dell’ispettore «è una figura che si richiedeva da...

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LIVORNO.

L’ex capogruppo del Pd, Massimo Gulì, nominato assessore all’ambiente qualche mese fa, non si nasconde dietro a un dito: dice che quella dell’ispettore «è una figura che si richiedeva da vent’anni» e usa la parola «finalmente», perché di fatto la giunta aveva già detto sì tre anni fa. «Ogni anno – riferisce – rimuovere rifiuti smaltiti male ci costa tra i 700mila euro e il milione». Poi ricorda che «per ridurre il fenomeno degli ingombranti (come frigoriferi e televisori) lasciati ai cassonetti, Aamps ha ripristinato il servizio gratuito a chiamata, «ma il problema resta». «Gli ispettori ambientali – ripete l’assessore – avranno soprattutto il compito di fare attività di prevenzione e informazione. È ovvio che poi, se servirà, si passerà alla repressione».

Controlli intorno ai cassonetti e alle isole ecologiche, più in generale nelle nostre strade, spettano già ai vigili urbani. Ma nel 2012 sono state fatte solo una novantina di sanzioni. «Col supporto degli ispettori ambientali – si augura ora Gulì – il servizio sarà più capillare».

«L’inserimento nel regolamento comunale di questa figura – chiosa in consiglio – non è un obbligo di legge, ma qualcosa in cui crediamo davvero». In sala, tra le opposizioni, c’è chi parla di «rischio inefficacia perché gli ispettori non possono fare le multe» e, più in generale, critica la politica ambientale dell’amministrazione fatta di «buoni intenti e poco altro». «I nostri non sono buoni intenti – replica Gulì – stiamo portando il porta a porta da 500 a 21mila utenti. L’Ato e Aamps ci mettono insieme 2 milioni e mezzo di euro: dal prossimo gennaio partirà la raccolta in Venezia e a primavera a Porta a Terra». Andando oltre il Picchianti e La Cigna.

«In più – riprende – da settembre, con 100mila euro sulla comunicazione, partirà il potenziamento dell’organico in Banditella e alla Rosa, dove il 6 maggio è iniziata la raccolta monomateriale del vetro con le campane». Ultimo accenno all’impianto sperimentale per il compost progettato a Vallin dell’Aquila: «Aspettiamo l’autorizzazione della Provincia, speriamo per metà giugno».©RIPRODUZIONE RISERVATA

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