Il Tirreno

Livorno

La protezione civile inizia dai più piccoli

La protezione civile inizia dai più piccoli

Otto classi delle elementari protagoniste della festa finale di un progetto del Comune

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. I bambini di otto classi delle scuole primarie Thouar, Dal Borro, Cattaneo e Micheli sono stati i protagonisti della festa che al parco Pertini ha concluso il percorso didattico “Protezione civile o protezione civica”.

«So che vi siete impegnati tanto per affrontare eventi straordinari. La nostra speranza – dice l’assessore Massimo Gulì – è che queste esperienze possano servirvi per diventare cittadini migliori». Così, dopo i saluti e la consegna dei diplomi, i baby soccorritori scendono in campo per affrontare tre grandi emergenze – alluvione, terremoto, incendio – al fianco dei professionisti.

Alla centrale operativa prendono postazione gli alunni delle Dal Borro. «Sembravamo degli eroi, – spiega Paolo Bacci – dovevamo gestire l’emergenza e dire che cosa fare». Andrea Gassani aggiunge: «Avevamo fatto le prove a scuola, ma vedere i mezzi muoversi ha reso tutto diverso!». «È stato molto emozionante usare l’idrovora per l’alluvione – dice Elisa Bosaz- poter vedere come si svolge un’emergenza». Emma Prunai fissa lo sguardo sulle «tante persone coinvolte: la protezione civile, i vigili urbani, i pompieri, i volontari».

«In questi casi, se la popolazione è in pericolo, i militari portano da mangiare alle persone e a noi hanno portato la merenda», segnala Virginia Niccolai.

I bambini si sono confrontati poi, con la simulazione di un incendio vero proprio: «Io facevo parte della pattuglia della guardia forestale che sorvegliava la zona», spiega Enea Cardenas: «Visto il fuoco, abbiamo dato l’allarme». Matilde Cecchini ricorda che «sono intervenuti i pompieri e la guardia forestale con i mezzi dalle ruote gigantesche per arrivare nelle zone più pericolose». «Faceva molto caldo – avverte Matilde Lemmi – e le persone che lo fanno per lavoro sono molto coraggiose».

Una giornata di divertimento ma soprattutto di educazione civica: «Quando sarò grande voglio fare il volontario Svs», dice Davide Strazzullo dopo aver montato un ospedale di emergenza nell'esercitazione del terremoto. «Queste sono cose che succedono davvero, – afferma Sabrina Arnaldi – cani come Strega aiutano a trovare le persone vive», ed è importante «sapere come poter essere di aiuto», concludono Matteo Picoco e Alessio Magri.

Giulia Mancini

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web