Toscana
Bloccati gli operai, niente pulizia al Caprilli
«Violato il nostro diritto allo sciopero». La Cgil ci riprova con l’assemblea. Intanto la pista è ko
LIVORNO. Ieri mattina, come anticipato dal Tirreno, gli operai del Comune sono stati mandati all’ippodromo per togliere le erbacce e rimettere in funzione gli impianti. Ma i dipendenti della Labronica hanno fatto «resistenza passiva» e bloccato di fatto il ripristino.
Dal 23 maggio i venti della Labronica sono in sciopero: andranno avanti fino al 31 maggio perché vogliono «garanzie sul nostro futuro, con la certezza di restare legati al comparto». «Vogliamo vedere i piani di impresa della società che dovrebbero riassumerci – ripetono – avere certezze sui tempi».
I lavoratori raccontano di avere letto la notizia della pulizia ad opera dei comunali direttamente dal Tirreno e di avere ricevuto la chiamata di alcuni residenti della zona. Al quel punto si sono fiondati al Caprilli e sono rimasti sotto il sole insieme ai comunali. C’era anche la polizia municipale. Nessuno scontro tensione, ma neppure nessun lavoro.
«Per non arrivare allo scontro sociale – dice Umberto Tedeschi – i lavoratori del Comune si sono fermati appena ci hanno visti, ma domani (oggi, ndr) torneranno». «Da contratto – sottolinea – solo la Labronica Corse Cavalli e nessun’altra società può lavorare dentro l’ippodromo».
«Il diritto allo sciopero è un diritto di tutti i lavoratori e non può essere violato», ripete insieme agli altri dipendenti sia dentro al Caprilli che al gazebo sotto al Comune, dove si sono spostati in tarda mattinata. «Lo sciopero – fanno sapere – sarà interrotto solo quando avremo una risposta alle nostre domande».
Per oggi gli scioperanti hanno convocato una conferenza stampa insieme al loro legale, l’avvocato Marco Guercio, mentre la Slc Cgil ha riconvocato l’assemblea dei lavoratori annunciando la disponibilità del Comune a mettere nero su bianco un protocollo d’ intesa.
Intanto a rimetterci è il centro ippico, che sembra quasi abbandonato da anni. L’occhio cade subito sulla distesa d’erba: incolta e secca, rende impossibile il passaggio di cavalli e persone. Ma lo stato di decadenza non si ferma solo alla distesa erbosa: buche, attrezzature abbandonate, bar e strutture sbarrate.
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