Gioco
Sessanta bresciani fermati alla stazione e rimandati a casa
Non avevano il biglietto e sono stati fatti risalire sul treno allo stadio tifosi fuori dopo mezzanotte ma nessun incidente
LIVORNO. Sessanta tifosi del Brescia ieri pomeriggio sono arrivati alla stazione e sono stati rimandati indietro. Si sono presentati - inattesi - in piazza Dante intono alle 19 senza biglietto: volevano andare allo stadio e pretendevano di vedere la partita. Ma dalla stazione è partito l'allarme alla polizia, che è intervenuta con il reparto mobile di Genova e con le pattuglie della questura di Livorno.
Qualche momento di tensione, con i ifosi bresciani che sono stati identificati e bloccati in stazione fino alle 21, quando sono stati invitati a salire sul primo treno utile per Pisa.
Sul regionale i lombardi sono stati scortati dalla polizia ferroviaria, che ha avuto il compito di assicurarsi che i tifosi, una volta arrivati a Pisa, riprendessero il bus per tornare verso casa. Il timore era che potessero girare in città e scontrarsi con i tifosi amaranto.
Intanto i 400 tifosi del Bresccia in regola erano stati sistemati nel settore ospiti e altri 100 in tribuna. Proprio in tribuna centrale c’è stata qualche scaramuccia in vari momenti della partita. Gli agenti sono intervenuti per sedare piccoli liti. Ma alla fine è filato tutto liscio, col servizio di ordine pubblico diretto da Alessandro Belsito e Paolo Rossi.
Solo negli ultimi minuti della partita il reparto mobile è stato dirottato nel settore ospiti dove alcuni bresciani hanno cercato di scavalcare i cancelli.
I tifosi della squadra ospite sono rimasti all’interno dell’Armando Picchi fino a mezzanotte, per essere poi scortati in pullman fino all’autostrada in un percorso alternativo: sono passati dai cimiteri della Misericordia, anziché dal lungomare, per evitare i soliti guai all’altezza del moletto di Ardenza.
(l.l.)
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