Gioco
Rispuntano i Ds: riunione su oltre 5 milioni di beni
LIVORNO. La riunione era in programma per stasera, nella saletta del circolo di Stagno, ma alla fine è stata rinviata per motivi tecnici, come si dice in politichese. La verità è che Ugo Sposetti, il...
LIVORNO. La riunione era in programma per stasera, nella saletta del circolo di Stagno, ma alla fine è stata rinviata per motivi tecnici, come si dice in politichese. La verità è che Ugo Sposetti, il tesoriere nazionale dei vecchi Ds, avrebbe dovuto essere a Livorno per incontrare l’ultima direzione del partito. Un imprevisto dell’ultimo minuto ha poi convinto tutti a rimandare.
Resta il fatto che nei prossimi giorni l’ultimo segretario dei Ds livornesi, Marco Ruggeri (oggi capogruppo del Pd in consiglio regionale), chiamerà a raccolta quella che nel 2007 è stata di fatto l’ultima direzione livornese dei Democratici di Sinistra (c’erano, tra gli altri, l’ex sindaco Gianfranco Lamberti e il sindaco Alessandro Cosimi). Un salto indietro di sei anni. Perché?
Com’è noto, il Pd è nato dalla fusione di Ds e Margherita. Ma per non accollarsi debiti e vecchie beghe (almeno economiche, perché quelle politiche sono tornate tutte a galla dopo le ultime elezioni) ha rinunciato ai beni dei suoi predecessori.
Oggi in collo ai Ds livornesi ci sono ancora tra i 5 e 6 milioni di euro di immobili, insieme a una lista di impegni e di debiti. Tra i beni figurano locali affittati al Pd (per i circoli di quartiere), a privati e all’Arci.
A livello nazionale il patrimonio è passato alla fondazione presieduta da Sposetti. A livello locale a gestire il passaggio alla fondazione sono il tesoriere e l’ultimo segretario in carica. La direzione sarà chiamata ad approvare il bilancio e a decidere i futuri membri della fondazione.
Dopo il terremoto nazionale del Pd, quando in via Donnini e dintorni ha iniziato a circolare la voce della convocazione della direzione provinciale dei Ds, c’è chi ha drizzato le orecchie e iniziato a bisbigliare. Perché a un anno dalle amministrative, con il Pd in fase di assestamento, ogni ombra scatena sospetti. «È solo un passaggio tecnico, formale, a chiusura di un lungo percorso», si affretta a chiarire lo stesso Ruggeri. Certo sarà curioso vedere nella stessa riunione di partito vecchi compagni che hanno preso strade molto diverse.
Juna Goti
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google