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alfea preoccupata

«Pista abbandonata, non possono rifiutarsi di lavorare»

LIVORNO. «Il difficile rapporto tra Comune e lavoratori della Labronica rischia di far saltare la stagione, con tutte le conseguenze del caso. A questo punto non dipende più da noi. Io non posso che...

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LIVORNO. «Il difficile rapporto tra Comune e lavoratori della Labronica rischia di far saltare la stagione, con tutte le conseguenze del caso. A questo punto non dipende più da noi. Io non posso che confermare l’interesse di Alfea per il Caprilli». È scocciato Emiliano Piccioni, direttore generale della società pisana che gestisce anche San Rossore.

Nel 2012 il Comune di Livorno ha bandito una gara per affidare il Caprilli che è andata deserta. Al termine di una successiva trattativa privata con Alfea, ha voluto procedere a una ulteriore verifica invitando a "trattativa privata previo esperimento di gara informale" altri cinque ippodromi. Alla fine, il 27 giugno, con una determina dirigenziale ha accettato l’offerta di Alfea che prevedeva la gestione della stagione 2012 in regime di affitto di ramo d'azienda della Labronica e la successiva concessione trentennale del Caprilli a partire dal 2013.

«Il primo gennaio – rivendica Piccioni – avremmo dovuto iniziare a lavorare, ma siamo sempre qui a cercare di chiudere le trattative. I tempi sono strettissimi: le corse sono state anticipate al 13 giugno e l’ippodromo è in stato di abbandono praticamente da quando lo abbiamo lasciato noi».

«Se ai lavoratori della Labronica viene chiesto di lavorare – si arrabbia – non possono rifiutarsi. È chiaro che una volta avuto in concessione l’impianto non ci saranno soggetti terzi a cui rendere conto». Come a dire: se si raggiunge un accordo sul e col personale bene, altrimenti ci attrezzeremo con le nostre forze. «Non mi sento di condannare nessuno – chiude – tantomeno i lavoratori. Ma questa storia ha portato al disastro nell’impianto e a un’esasperazione nei rapporti tra dipendenti, sindacato e Comune». Il dirigente non conferma né smentisce le 11 assunzioni annunciate dal sindaco. «Stiamo cercando di salvarci mettendo insieme un polo dell’ippica tra Livorno e Pisa – chiude – la nostra è una scommessa, vista la situazione del settore non possiamo fare di più».

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