Gioco
Giornata della pace con il ricordo delle bombe del ’43
LIVORNO. «Era il 28 maggio del 1943. Alle 11 suonò la sirena. Si cominciò a sentire piover giù boati, non si stava nemmeno ritti… Cominciammo a sentire il rumore cupo degli aerei che passavano alti...
LIVORNO. «Era il 28 maggio del 1943. Alle 11 suonò la sirena. Si cominciò a sentire piover giù boati, non si stava nemmeno ritti… Cominciammo a sentire il rumore cupo degli aerei che passavano alti in formazione e subito il terribile scoppio delle bombe. Le sirene ulularono. Richiami angosciosi di gente che si cercava, urli isterici di paura». Sono alcune delle testimonianze dei livornesi che vissero i bombardamenti del 28 maggio 1943. A 70 anni da quel giorno, Comune e Comunità di Sant’Egidio celebrano la “Giornata cittadina per la pace”.L’evento si svolgerà martedì, con una marcia, alle 17, che, da piazza del Municipio toccherà i vecchi rifugi anti-bombe: piazza Grande, via Cairoli, piazza Cavour e Scali d’Azeglio. Il momento più toccante sarà la sosta sugli Scagli d’Azeglio, sede del rifugio in cui persero la vita cento civili.
Alle 18, in via Sant’Omobono sarà inaugurata l’istallazione “La Bomba”, di Valerio Michelucci e Stefano Pilato. Il Coro Garibaldino d’Assalto eseguirà canzoni patriottiche. Alle 21 piazza XX Settembre si tingerà dei colori della pace con canti, balli e racconti di 80 bambini. Stamani alle 10.30, in circoscrizione 1, è in programma un incontro con gli anziani che racconteranno quel 28 maggio. Lunedì alle 17, alla Labronica, presentazione del libro curato da Istoreco contenente le testimonianze dei livornesi. Seguirà la proiezione di un video con le foto della città bombardata a cura di Massimo Matteucci.
Valeria Cappelletti
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