Gioco
Caprilli, sciopero non-stop e corsa agli avvocati
Salta l’intesa al tavolo col Comune, i lavoratori non vogliono rientrare fino al 31 Frattura anche con la Cgil: il sindacato convoca l’assemblea ma la rsu non ci sarà
LIVORNO. Per stamani la Cgil ha convocato direttamente al Caprilli l’assemblea dei dipendenti della Labronica Corse Cavalli. Ma molti lavoratori, sicuramente la rsu, non si presenteranno.
La corsa dell’ippodromo è arrivata al punto del non ritorno. Ieri sera, al tavolo col Comune, non è stata raggiunta alcuna intesa e se il braccio di ferro andrà avanti in molti rischiano di risvegliarsi senza stipendio e senza prospettive.
Ieri alle 18, in una delle sale di Palazzo Civico, il sindaco Alessandro Cosimi ha convocato i rappresentanti dei lavoratori e i vertici della Cgil (c’erano sia il segretario Maurizio Strazzullo che il leader della Slc, Giuseppe Luongo). Con lui il segretario generale del Comune, parte della giunta e il liquidatore della Labronica, che è al cento per cento del Comune, ha più di due milioni di debiti e rischia il fallimento.
Nei giorni scorsi Cosimi ha annunciato alla città un progetto per rimettere al lavoro i 20 dipendenti di un settore, quello dell’ippica, che in tutta Italia sta vivendo una crisi senza precedenti. Il progetto poggia su tre gambe: undici lavoratori sarebbero riassunti dalla pisana Alfea che gestirebbe le corse per trent’anni, cinque da una onlus che gestirebbe il campo da golf da realizzare in Banditella, gli altri da una società di equitazione (di cui non si sa ancora niente) tra la Ceschina e il Caprilli.
La scorsa settimana i lavoratori avevano chiesto al Comune un incontro per vedere i piani di impresa, discutere tempi e contratti. E avevano chiesto anche una clausola sociale, nel caso in cui uno, due o tutti e tre i progetti finiscano per naufragare.
Già in consiglio comunale il sindaco ha detto no a ipotesi di assorbimento e assunzioni in Comune, se è a questo che puntavano i dipendenti. Ieri ha messo sul tavolo un impegno a ricollocarli tutti entro la fine del 2013 e a “legarli” alle aree pubbliche sulle quali si insedieranno le eventuali attività.
La riunione, però, è stata accesa: a un certo punto i vertici Cgil sono rimasti da soli con i rappresentanti dei lavoratori, che hanno continuato a chiedere maggiori garanzie e alla fine hanno lasciato il tavolo prima degli altri. In serata, poi, hanno fatto sapere che non parteciperanno all’assemblea convocata per stamani: prima vogliono far visionare le carte, soprattutto la clausola sociale, al legale che hanno appena nominato, l’avvocato Marco Guercio.
Di più: la Labronica, con un atto formale, ha comandato il rientro al lavoro per sistemare l’ippodromo. Il 16 giugno dovrebbero partire le corse con Alfea e la struttura è in stato di abbandono. In risposta i lavoratori hanno annunciato sciopero fino al 31maggio. Ma cosa accadrebbe se il disegno dovesse saltare? Quali sarebbero le alternative per gli operatori?
Juna Goti
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