Il Tirreno

Livorno

la sentenza

Violenza sessuale tra maschi transessuale patteggia 2 anni

LIVORNO. Ha patteggiato due anni di carcere (pena sospesa) Alberto Carlos Do Santos, il transessuale brasiliano di 24 anni che la notte del 16 febbraio 2012 ha violentato il compagno per vendetta...

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Ha patteggiato due anni di carcere (pena sospesa) Alberto Carlos Do Santos, il transessuale brasiliano di 24 anni che la notte del 16 febbraio 2012 ha violentato il compagno per vendetta durante un gioco erotico.

Il partner, infatti, un giorno e mezzo dopo il rapporto, era stato costretto al ricovero in ospedale e ad un intervento chirurgico al termine del quale ha deciso di sporgere denuncia nei confronti dell'ex fiamma. L’altro ieri davanti al giudice Beatrice Dani il colpo di scena è arrivato quando l’avvocato della vittima, livornese di 40 anni, ha ritirato la costituzione di parte civile rinunciando ad un eventuale risarcimento danni. «La nostra scelta - spiega il legale, Enrica Accardo - è indipendente dall’esito del processo».

Quello che è accaduto tra i due uomini è inserito nel fascicolo raccolto dalla squadra mobile. Gli inquirenti durante le indagini hanno ascoltato sia la vittima che il compagno. Il rapporto si è consumato a casa del quarantenne, zona di Ardenza. «Carlos - ha raccontato il quarantenne - era arrivato da pochi giorni dal Brasile ed era ospite a casa mia». Dalle indagini è emerso che i due da qualche mese avevano una relazione abbastanza stabile.

C'è chi dice anche che il brasiliano per amore del quarantenne avesse deciso di operarsi per diventare donna. Ma nonostante questa prova d'amore, avrebbe sorpreso il partner in compagnia di altri amanti. Sarebbe stata questa scoperta a mandarlo su tutte le furie.

L’occasione per vendicarsi è arrivata la sera del 16 febbraio quando i due hanno avuto un rapporto che secondo l'indagato è stato consenziente mentre per la vittima si è trattato di «una violenza sessuale durata oltre due ore». Secondo la cartelle clinica, sarebbe stato l'uso continuato di un vibratore, sequestrato poi dalla polizia, ad aver causato la perforazione dell’intestino. Il quarantenne, però, non è andato immediatamente in ospedale. In un primo momento, infatti, si sarebbe rivestito e sarebbe andato a dormire a casa della madre. La mattina seguente, però, i sintomi delle lesioni interne si sono fatte più evidenti tanto che l'uomo ha chiamato il medico di famiglia che a sua volta gli ha consigliato il ricovero immediato in ospedale, al sesto padiglione. Dopo il delicato intervento chirurgico, il 19 febbraio la vittima si è presentata al posto fisso di polizia in ospedale dove ha sporto la denuncia nei confronti del compagno.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web