Il Tirreno

Livorno

Pancaldi chiusi per i danni della mareggiata

di Giulio Corsi
Pancaldi chiusi per i danni della mareggiata

Notte da incubo sugli stabilimenti balneari. Ai Lido duecento tra lettini, ombrelloni e sdraio vengono risucchiati dal mare. Quindici operai al lavoro ai Roma

1 MINUTI DI LETTURA





L'inizio della stagione balneare non poteva essere peggiore per i nostri stabilimenti. Il libeccio che giovedì notte si è alzato fino a superare i 60 chilometri orari ha creato danni enorme su tutto il lungomare. A subire i problemi più grossi i bagni Pancaldi, i Lido e i Roma (FOTO). I Pancaldi sono rimasti chiusi tutto il giorno e nel primo pomeriggio hanno annunciato la chiusura anche per sabato. Nonostante un gran dispiegamento di forze infatti la riparazione di molte cabine in legno e in tela che sono state distrutte comporterà più tempo di quello previsto inizialmente, spiega Giorgio Bonaventura, storico patron del bagno.

Ai Lido 200 tra sdraio, ombrelloni e lettini sono finiti in mare. Il proprietario Riccardo Ganni ha lavorato con i suoi uomini dall'alba per recuperarli, anche se il materiale è adagiato sul fondale e l'operazione non è facile. Lo stabilimento è comunque aperto.

Danni enormi anche ai bagni Roma, dove nonostante si fossero prese precauzioni e si fossero messi al riparo lettini e ombrelloni, il mare ha invaso tutto e 15 operai hanno lavorato dalle 5 della mattina insieme al proprietario Andrea Picchi.

La mareggiata ha praticamente allagato anche i bagni Calabianca, tra i Paolieri e il moletto di Quercianella.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa