Toscana
Solimano chiede la chiusura di un settore «Celle indecenti»
LIVORNO. «Venti persone in una sezione fatiscente nel carcere di Porto Azzurro in cui, oltre ai disagi strutturali, esiste una cella con un gabinetto a vista, in cui vivono in due. È un’indecenza....
LIVORNO. «Venti persone in una sezione fatiscente nel carcere di Porto Azzurro in cui, oltre ai disagi strutturali, esiste una cella con un gabinetto a vista, in cui vivono in due. È un’indecenza. Per questo ho chiesto al provveditore regionale dell’amministrazione penitenziaria, Carmelo Cantone, che quella sezione venga chiusa. Quando verrà aperto il nuovo padiglione delle Sughere, quei venti detenuti potremmo prenderli noi. Oltre tutto, all’interno ci sono anche molti livornesi».
A parlare è Marco Solimano, garante dei detenuti, molto sensibile alle problematiche che ruotano intorno agli istituti detentivi. Qualche giorno fa, Solimano ha fatto un sopralluogo a Porto Azzurro insieme al capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Marco Ruggeri, e a Enzo Brogi, consigliere regionale. I tre hanno constatato di persona e denunciato le pessime condizioni in cui versa il carcere, peggiorate da un paio di anni a questa parte, cioè da quando a Livorno sono in corso i lavori di ristrutturazione, con conseguente migrazione di detenuti dalla città all’isola. «La situazione a Porto Azzurro è drammatica - commenta Solimano - Ma la cosa che ci ha colpito di più è che, al di là dei deficit strutturali, il carcere sia diventato una casa circondariale. Storicamente ha sempre ospitato dai 180 ai 200 detenuti, oggi ce ne sono circa 400».
Solimano spiega di aver sottoposto il problema al provveditore regionale: «Ho chiesto personalmente a Cantone che la sezione 14 venga chiusa: non si può vivere così. Ci sono in particolare due detenuti che vivono quotidianamente gli odori e gli umori legati alla propria intimità a causa del wc a vista. Questo è scandaloso». (l.l.)
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