Gioco
Livorno, sale l’entusiasmo della tifoseria: verso i 10mila spettatori
Moltissimi livornesi si stanno riversando nelle varie biglietterie (in primis allo stadio e alle Fonti del Corallo) per acquistare il biglietto del match di ritorno, in programma domenica sera alle 20.45. La società precisa: il portiere amaranto non ha rivolto nessun gesto volgare alla curva bresciana
L'ambiente era già carico. Ma l'ottimo pareggio conquistato a Brescia sta facendo salire l'entusiasmo nella tifoseria amaranto. Moltissimi livornesi si stanno riversando nelle varie biglietterie (in primis allo stadio e alle Fonti del Corallo) per acquistare il biglietto del match di ritorno, in programma domenica sera alle 20.45. Una mano arriva anche dalle previsioni del tempo: weekend piovoso ma il sereno tornerà proprio domenica sera.
La sensazione è che si vada verso i 10mila spettatori, anche se la soglia potrebbe pure essere superata. Vola la prevendita soprattutto per la curva nord, con i biglietti che potrebbero andare esauriti.
Intanto la squadra è tornata al lavoro, in campo solo i giocatori rimasti in panchina a Brescia, oltre a Dionisi che è entrato nel finale. Per domani è attesa la sentenza sul ricorso del Livorno contro le 3 giornate a Fiorillo.
Accuse a Mazzoni: i tesserati smentiscono. Il portiere del Livorno, Luca Mazzoni, non ha rivolto ieri alcun gestaccio alla tifoseria del Brescia quando la squadra amaranto ha fatto il suo ingresso in campo per saggiare le condizioni del terreno di gioco prima dell'inizio del match. Lo precisa la società toscana con un comunicato pubblicato sul sito Internet del club. In un primo momento dalla tribuna era parso che lo stesso Mazzoni avesse rivolto un gesto volgare alla curva bresciana: invece il portiere, fa sapere lo stesso Livorno calcio, «è risultato totalmente estraneo all'episodio». «I calciatori del Livorno - prosegue nella nota - nel consueto momento di ingresso per verificare le condizioni del campo di gioco, sono stati accolti dalla tifoseria di casa con cori offensivi, in particolare rivolti a un nostro tesserato. In virtù di quanto sopra detto, un nostro giocatore, ironicamente, ha alzato il dito pollice in segno di "ok" e di complimenti nei confronti di chi ingiuriava il suo compagno, ma non ha rivolto alcun gesto offensivo alla tifoseria avversaria»
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