Il Tirreno

Livorno

Calcetto, bar e impianti eco Così saranno le “nuove” piscine

di Giorgio Carlini

Dopo le polemiche per la chiusura estiva degli impianti e il successivo dietrofront, Officina dello Sport presenta l’intervento di ristrutturazione da 3 milioni: Camalich-Neri e Bastia chiuse a turno da ottobre

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LIVORNO. «Le piscine comunali diventeranno un modello per tutti gli impianti d'Italia», parola di Michele Del Corso. Il presidente del consiglio di amministrazione di Officina dello Sport (società che dal 2010 gestisce Camalich-Neri e Bastia per conto del Comune) ha presentato alla settima commissione consiliare del Comune il maxi-progetto di riqualificazione delle piscine. Progetto che fino ad ora non era mai stato illustrato, ma che già aveva fatto discutere per la possibile chiusura in contemporanea, per tutta l’estate, degli impianti di via Mastacchi e di via dei Pensieri.

Davanti ai commissari Officina dello Sport ha parlato di un disegno ambizioso e innovativo, basato su energie rinnovabili e sostenibilità ambientale, che passa dal rifacimento degli impianti al miglioramento delle strutture e alla riqualificazione delle aree circostanti. «Si tratta di interventi indispensabili – interviene Del Corso – per mantenere in equilibrio una gestione che altrimenti sarebbe deficitaria». Nel 2012 i consumi totali delle piscine sono stati di oltre 61 mila metri cubi di acqua e di 1 milione e 400 mila chilowattora di energia elettrica: l'equivalente del consumo di circa 450 famiglie, in pratica un intero quartiere.

Nei primi due anni di gestione Officina dello Sport ha realizzato una parte cospicua dei lavori previsti nel bando di gara 2010, per una spesa di 3 milioni di euro. Le operazioni hanno riguardato, tra l'altro, proprio lo sfruttamento delle acque sotterranee (depurate e disinfettate) per ridurre la dipendenza di fornitura dall'acquedotto pubblico e la realizzazione di due impianti di cogenerazione, alimentati da fonti rinnovabili, per la produzione di energia elettrica e calore. Ora il gestore chiede al Comune di rivedere il piano di investimenti, suggerendo ulteriori interventi per altri 3,3 milioni di euro, per completare la riqualificazione delle strutture.

Il piano dispone innanzi tutto il potenziamento degli impianti di trattamento dell'acqua delle piscine, oltre a lavori idraulici per installazione di nuovi addolcitori e accumulatori termici (che miglioreranno l'erogazione dell'acqua calda). Particolare attenzione sembra essere riservata alla parte infrastrutturale: sostituzione delle lampade alogene con quelle a Led, lavori termici e nuove opere edili. Saranno sostituiti gli infissi, rifatte le facciate degli edifici, sistemati gli spogliatoi e le aree di accoglienza e relax. Previsto il rifacimento della pavimentazione antiscivolo per le piscine e una serie di accorgimenti per rendere migliore la fruizione degli spazi.

Nel complesso della Bastia sono in programma l'ampliamento del parcheggio, il rifacimento dei due campi da calcetto e la sistemazione dell'area a verde. Sarà ripristinata la mobilità del pontone che separa le vasche della piscina in modo da giocare con gli spazi giusti a pallanuoto.

Per gli impianti Camalich-Neri è prevista la costruzione di un ingresso unico in via Allende, con collegamenti interni e spostamenti del punto di accoglienza e dell'area ristoro.

I lavori dovrebbero iniziare a ottobre, per proseguire poi fino alla prossima estate. La domanda sorge spontanea: c'è il rischio che si riproponga la ribellione degli utenti per l'eventuale chiusura delle piscine? «Faremo di tutto – risponde Del Corso – per rendere minimi i disagi. Se chiudessimo gli impianti saremmo i primi a esserne penalizzati. Certo è che per alcuni lavori le vasche saranno temporaneamente inaccessibili. Senz'altro non chiuderemo contemporaneamente tutte le piscine».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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