Il Tirreno

Livorno

SE LA GIUSTIZIA È PIÙ VELOCE DELLA PALA

di ANDREA LAZZERI

di ANDREA LAZZERI Se digitate su Google la frase "Vigili urbani odiati dai cittadini" compaiono oltre cento risultati e decine e decine di video. E non sono solo sfoghi di indisciplinati...

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di ANDREA LAZZERI

Se digitate su Google la frase "Vigili urbani odiati dai cittadini" compaiono oltre cento risultati e decine e decine di video. E non sono solo sfoghi di indisciplinati automobilisti, ma spesso sono parole sconsolate che arrivano dagli stessi agenti della polizia municipale. Articoli, testimonianze, post che vanno dal nord al sud d'Italia, dalla grande città al paesino.

Torniamo a Livorno: sono trascorsi due mesi esatti dall'arresto del barista di Pollicino ed è arrivata la sentenza di primo grado. Ne sono passati molti di più da quando gli abitanti di via Marradi hanno cominciato a protestare per il manto stradale pericoloso. Ieri gli operai ci stavano lavorando. La giustizia, che pure non brilla per lo sprint è stata più veloce di una palata di asfalto da spargere sulla strada.

E proprio mentre rattoppavano la buca della discordia il giudice ha stabilito quattro mesi di condanna e migliaia di euro per spese e sanzioni a un imprenditore incensurato. Dura lex sed lex?

L'intera vicenda lascia un profondo senso di amarezza. Quando il legame tra istituzioni e cittadini è costituito da un paio di manette, significa che qualcosa non ha funzionato e non c'è aula di tribunale né arringa che possa riuscire a sanarlo. Anzi, facile prevedere che questo episodio aumenti lo scollamento, la sfiducia e la frustrazione.

Sentimenti pericolosi e che alla lunga rischiano di radicare la solitudine e l’isolamento dei vigili urbani

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