Il Tirreno

Livorno

Minacce al circolo Pd Borgo «Ma noi andiamo avanti»

Minacce al circolo Pd Borgo «Ma noi andiamo avanti»

Trovato un biglietto minatorio nella posta dopo la protesta dei residenti contro la musica ad alto volume nei locali: «Non è la prima volta, ora basta»

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LIVORNO. «Pensate a governare l’Italia invece di rompere le palle ai locali che danno lavoro. Occhio!». Ha i toni della minaccia la missiva giunta al Circolo del Partito democratico di Borgo. Poche righe, scritte a mano su un pezzo di carta, trovato nella cassetta delle lettere che si trova accanto alla porta d’entrata del Circolo situato in piazza Giovine Italia.

Il circolo è da tempo divenuto la sede delle tante riunioni dei residenti di un‘area che include gli Scali Novi Lena, Borgo Cappuccini e via Malenchini. Tutte persone che, da ormai 3 anni, denunciano «una situazione invivibile dovuta al non rispetto della convivenza civile e all’incessante musica ad alto volume che, fino a notte inoltrata, proviene dai locali», affermano.

In passato erano stati gli stessi abitanti della zona a subire minacce, trovando, più volte, foglietti intimidatori sui cruscotti delle macchine o, nei casi più gravi, scoprendo che le ruote della propria vettura erano state, notte tempo, tagliate. Adesso, si è passati ad un’ulteriore intimidazione direttamente mirata contro il Circolo Pd Borgo . Atti che, fino ad oggi, hanno suscitato qualche timore nei residenti ma che, tuttavia, non hanno di certo placato la loro protesta.

«Il foglio di minacce trovato nella cassetta della posta del Circolo Pd di Borgo – spiega il segretario Alberto Silvestri – è stato subito mostrato alle autorità competenti. Chi ha scritto quelle minacce sperando di farci stare zitti, sappia che continueremo ad ascoltare le richieste di aiuto che provengono dai residenti e daremo loro voce. Non siamo per la chiusura dei locali, ma solo per il rispetto delle regole da parte di tutti».

Più volte i residenti hanno denunciato il forte disagio dovuto alla musica che arriva dai locali che si affacciano sugli Scali Novi Lena, in Borgo Cappuccini e in via Malenchini. «Locali – tengono a sottolineare – che non hanno l’autorizzazione per fare musica né, tanto meno, un’adeguata insonorizzazione, ma che, tutte le settimane dal giovedì alla domenica, mantengono il volume a livelli insostenibili impedendo a tutti di dormire».

I cittadini si sono dimostrati in varie occasioni disposti a cercare un punto di incontro con i gestori dei locali: «Non si riesce a capire – aggiungono i residenti – come mai sia tanto difficile far rispettare delle semplici regole a chi non vuole, mentre chi le rispetta viene sistematicamente spremuto fino all’osso. A dimostrazione ulteriore che nessuno ormai considera i nostri legittimi bisogni, c’è anche un nuovo ospite nei fossi un rimorchiatore, con tanto di bancone bar in preparazione per le prossime notti estive».

Diletta Fallani

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