Sicurezza
Schianto mortale a Colle
L’imprenditore, 58 anni, è finito in una scarpata con l’auto
COLLESALVETTI. Quello che gli agenti della polizia stradale devono ancora accertare è il perché di quello schianto. Se il conducente sia stato colto da un malore, da un colpo di sonno o se qualcosa, su quel tratto di autostrada, lo abbia distratto facendogli perdere il controllo dell’auto.
Quel che è certo, invece, è che Giovanni Pisano, 58 anni residente a Cecina ma originario di Pomarance, è morto sul colpo. La Mercedes Glk 220 su cui viaggiava si è schiantata contro il guardrail sul lato destro delle carreggiata nord finendo la corsa in una scarpata. Pisano è stato sbalzato dalla macchina piombando nel campo adiacente l’A12, dopo il sottopasso di Torretta Vecchia, nel Comune di Collesalvetti. L’incidente è successo alle 15,30. Pochi minuti dopo è partita una chiamata al 118 da parte dei primi automobilisti che transitavano in direzione nord (da Rosignano verso Livorno) e che hanno notato la Mercedes fuori strada e il conducente a terra. Quando l’ambulanza è giunta sul posto, volontari e medico hanno cercato di rianimare l’uomo, invano. I rilievi sono stati condotti da una pattuglia della polizia stradale guidata dal comandante Gaetano Barrella.
La vittima, Giovanni Pisano, è un imprenditore conosciuto soprattutto in val di Cecina. Di origini campane (era nato a Pozzuoli) ma trapiantato in Toscana ha vissuto a lungo a Pomarance con la prima moglie Maria Teresa, dal quale ha avuto due figlie, Maddalena e Barbara. Separatosi, Pisano si era risposato andando a vivere a Cecina. Era il presidente e il legale rappresentante della Ciclat, una cooperativia costituita nel 1985 sotto la guida dei tre soci che si occupa principalmente di giardinaggio e pulizie civili ed industriali.
Dopo circa dieci anni di attività la scelta strategica della cooperativa è stata quella di ampliare l'operatività di altri settori come la raccolta di amianto, facchinaggio e portierato. L'attuale struttura societaria è costituita da un organico di oltre 300 unità.
La salma è stata trasportata al cimitero dei Lupi in attesa di essere riconsegnata alla famiglia per i funerali.
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