Gioco
Santa Giulia: processione in via Grande, poi via alla sfida remiera
La città festeggia oggi, mercoledì 22, la patrona santa Giulia con la liturgia solenne in duomo (ore 17,30) alla quale farà seguito la processione per le vie del centro e, dalle 19,30, la gara remiera a inseguimento
LIVORNO. Oggi, mercoledì 22, nel giorno di santa Giulia patrona della città è previsto un calendario di appuntamenti che unisce l’aspetto religioso a quello della tradizione remiera . A cominciare dalle ore 17.15, quando il corteo storico dell’associazione “La Livornina” con i personaggi in costume d’epoca entrerà in duomo. Alle ore 17.30 inizia la solenne concelebrazione eucaristica presieduta dal vescovo Simone Giusti. Al termine, i fedeli usciranno dalla cattedrale in processione incamminandosi per le vie del centro accompagnati dalla Livornina e dalla fanfara dell’Accademia Navale lungo il percorso dal duomo a piazza della Repubblica passando prima da via Grande e poi da viale Avvalorati e piazza Civica.
Alle ore 19.30 nei Fossi, nel tratto fra Fortezza Nuova e il Voltone è in agenda l’edizione numero 23 della “Coppa S. Giulia”, una sfida remiera a inseguimento che si terrà su un percorso di circa 800 metri: sia la partenza che l’arrivo sono fissati davanti alla cantina del Pontino nello specchio d’acqua in zona scali delle Cantine. Alle ore 23.15 è in programma la cerimonia di premiazione.
È un cartellone di iniziative messo in cantiere da Comune, Provincia e diocesi in tandem con Comitato Palio Marinaro e Confraternita Santa Giulia, con il contributo dell’Arciconfraternita della Purificazione e della Misericordia.
Ieri, martedì 21, in serata è stata la volta dell’arrivo delle reliquie della patrona nella chiesa di San Jacopo: sono state accolte dal vescovo Giusti insieme alle note della fanfara dell’Accademia navale. Durante la cerimonia è stato benedetto il cencio del palio eè stata data lettura della preghiera dei vogatori. Prima dei fuochi pirotecnici (VIDEO) che hanno concluso la serata, hanno portato il saluto il sindaco Alessandro Cosimi, il presidente della Provincia Giorgio Kutufà e il comandante dell’Accademia Giuseppe Cavo Dragone.
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