Il Tirreno

Livorno

STAVOLTA AL MOLO ITALIA

Riaffiora la lite fra crociere e merci

«Via dalla banchina un cargo a metà lavoro per far posto a una love boat»

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LIVORNO. Difficile dire se torneranno a soffiare venti di guerra fra cargo e crociere, fatto sta che ieri è stata una giornata di tensione per un episodio che oltretutto riguardava sì i traffici di cellulosa ma al Molo Italia anziché sulle banchine dell’Alto Fondale da tempo al centro dello scontro.

Una nave del colosso internazionale Gearbulk, proprietà scandinava e quartier generale alle Bermuda, ha scaricato 4mila tonnellate all’Alto Fondale alla Cilp, poi è passata al Molo Italia (Neri) per altre 16mila. Ma a metà del lavoro è stata fermata e costretta ad abbandonare la banchina perché doveva far posto a una nave da crociera.

L’agente marittimo Enrico Bonistalli non ci sta: «È una cosa gravissima: qui non è in gioco la “precedenza” alle navi da crociera per l’accosto, qui si è interrotto il lavoro di chi era già a banchina e stava operando». E ricorda che l’Asamar, l’organizzazione di categoria della quale è vicepresidente, vuol «difendere il lavoro tanto di chi opera con le crociere quanto di chi lavora nel settore merci». Ma – aggiunge – «così non si può andare avanti».

Dalla sede della Porto di Livorno 2000 si cerca di ridurre la portata della cosa: la nave è stata riportata sulla banchina dell’Alto Fondale. Il presidente Roberto Piccini segnala che all’origine del problema c’è un guasto tecnico che ha fermato per 4 ore le operazioni sul carico di cellulosa e questo ha generato uno slittamento di tempi. «Ma – aggiunge – sono cose che in qualunque porto capitano non di rado: l’importante è poter contare sulla collaborazione di tutti per poterle risolvere, così come è stato fatto anche in questo caso».(m.z.)

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