Finanza
Labronica, ora è rischio sciopero
Ai lavoratori sarà “comandato” di rientrare per le corse. La federazione golf dà l’ok a Banditella, ma il resto?
LIVORNO. Con un atto formale, salvo intese dell’ultimo minuto, la Labronica Corse Cavalli (società al cento per cento comunale) comanderà ai suoi dipendenti in cassa integrazione di rientrare subito al lavoro per mettere a posto l’ippodromo in tempo per l’avvio delle corse (16 giugno) sotto la gestione Alfea. Una corsa contro il tempo tutta in salita, perché i 20 lavoratori che chiedono certezze sul progetto complessivo di rilancio del Caprilli e di salvaguardia dell’occupazione potrebbero decidere di mettere sulla bilancia uno sciopero pesantissimo.
È quanto trapelato ieri mattina da una delle sale di Palazzo Civico, dove i sindacati hanno incontrato in via informale il segretario generale del Comune, Antonio Salonia, mentre in consiglio sindaco e forze politiche discutevano del futuro dell’ippica e non solo.
Una discussione accesa, dove non sono mancati momenti di tensione, con le opposizioni che a turno hanno chiesto ad Alessandro Cosimi di fare chiarezza sulle tre gambe del progetto che nelle intenzioni dell’amministrazione dovrebbe garantire lavoro ai dipendenti.
Cosimi nei giorni scorsi ha parlato di 10 lavoratori che sarebbero assunti dalla pisana Alfea (che avrebbe in gestione le corse per trent’anni ma, a quanto risulta, con la possibilità di rompere anno per anno in base alla crisi del settore). Cinque sarebbero assunti da una società dilettantistica che gestirebbe un campo da golf da realizzare in Banditella e quattro sarebbero temporaneamente impiegati nella pulizia e riapertura del parco della Ceschina, in attesa di entrare a fare parte di un progetto di equitazione proposto da una società che per ora resta nell’ombra.
Ieri Cosimi ha letto in consiglio comunale una nota della Federazione italiana golf che dice che «il consiglio ha preso atto della comunicazione del presidente del comitato regionale della Toscana, Andrea Scapuzzi, e della proposta del Comune di Livorno di mettere a disposizione nel centro della città un’area dove realizzare un campo pratica e un campo da golf di nove buche di dimensioni ridotte».
«Il consiglio – continua la nota federale – ha espresso parere favorevole alla realizzazione dell’impianto, che sarà finanziato e gestito da una società sportiva dilettantistica in fase di costituzione, e ha dato mandato al consigliere Gianni Collini, assistito dal vicepresidente Antonio Bozzi e dal segretario generale Stefano Manca, di procedere nella trattativa fino alla sottoscrizione degli accordi».
Ma se il golf sembra prendere forma, almeno sulla carta, della società di equitazione che dovrebbe assumere parte dei lavoratori il sindaco si limita a dire che «sono in corso trattative tra Alfea e il gruppo investitori per definire le relazione all'interno del comparto». Chi sono questi investitori? E i piano degli investimenti cosa prevede?
Domande che ripete il segretario della Slc - Cgil, Giuseppe Luongo, che ieri ha riunito di nuovo in assemblea i dipendenti. «Abbiamo chiesto ai vertici del Comune – dice – di essere messi in contatto con i datori di lavoro, aspettiamo la convocazione». C’è da capire con quali criteri saranno scelti i lavoratori, i contratti. «Sento parlare di contratto dell’agricoltura – mette le mani avanti il sindacalista – ma noi un contratto collettivo ce l’abbiamo, quello dell’ippica, che stiamo rivedendo a livello nazionale proprio perché capiamo che il settore è in difficoltà».
Tra i lavoratori regna il malumore e c’è chi si sarebbe detto pronto a fare vertenza per la quindicesima maturata ma non riscossa nel 2012.
Altro punto di scontro è la clausola sociale chiesta dai sindacati: se uno dei tre progetti o tutti e tre dovessero naufragare, hanno dichiarato ai giornalisti qualche giorno fa dalla Cgil, il Comune si impegni a ricollocare i lavoratori. Il sindaco ha fatto capire in consiglio che si potrà arrivare a un protocollo di intesa, con un legame tra i dipendenti e le aree pubbliche che il Comune ha messo a disposizione e sulle quali si andranno eventualmente a insediare le società. Ma di assorbimento del personale non se ne parla.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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