Il Tirreno

Livorno

«Sul nuovo ospedale insensato pensare di tornare indietro»

«Sul nuovo ospedale insensato pensare di tornare indietro»

Il vicesindaco dopo le polemiche legate ai dati del Sant’Anna Intanto Sel e Udc chiedono più servizi sanitari sul territorio

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. «È insensato e poco responsabile pensare di aprire partite già definite come il nuovo presidio ospedaliero con il percorso del bando di gara in conclusione e sapendo bene che quelle risorse non sono spendibili ai fini dei servizi sanitari». Il vicesindaco Bruno Picchi interviene senza mezzi termini sulle polemiche che hanno fatto seguito ai dati del laboratorio Mes del Sant’Anna relativi alle prestazioni dell’Asl 6. L’elaborazione del Mes ha evidenziato luci e ombre del sistema sanitario locale, generando alcune riflessioni di politici locali. Primo fra tutti quella di Lorenzo Bacci, sindaco di Collesalvetti, che ha spiegato le sue perplessità relativamente alla realizzazione del nuovbo ospedale a Montenero basso.

Perplessità che il vicesindaco vuole fugare. «Il giudizio che viene espresso sulla nostra sanità - spiega Picchi - deve essere valutato attentamente. Non vorrei però che altri possono spendere e noi no, o per meglio dire gli altri sprecano, e gli è permesso, e la nostra gestione viene penalizzata proprio perché altri sprecano. Si apra un tavolo vero e trasparente sulla sanità nella nostra città».

Poi Picchi difende senza mezzi termini il progetto per la nuova struttura sanitaria. «Se non avessimo fatto la scelta per il nuovo presidio ospedaliero - dice ancora il vicesindaco - non potremmo nemmeno parlare di prospettiva. Un territorio per competere deve essere sostenuto anche da servizi e strutture efficienti per i propri cittadini. Servizi e strutture sono uno degli elementi di attrazione per una stessa ripresa economica, e quelle sanitarie ne sono una parte essenziale».

Grande preoccupazione viene invece espressa da Sel per i dati elaborati dal Mes relativamente all’Asl 6. «Sconcertanti i primi dati del Sant’Anna sulla sanità livornese - spiega Gino Palmieri del forum politiche della salute di Sel -. Se continua cosi la sfida la perdiamo,la città ha iniziato un percorso di trasformazione dei servizi e delle strutture, ma rischia di rimanere in mezzo al guado».

Sinistra ecologia libertà sottolinea che è indispensabile «un salto di qualità nel governo delle politiche sanitarie; la politica, gli amministratori, i sindacati e i cittadini ognuno faccia la propria parte. Per Livorno si deve fare di più; é necessario aprire una fase di chiarezza sul futuro dei servizi sanitari a tutti i livelli e sulle priorità». Poi Sel chiarisce che «l'ospedale nuovo non è più un'emergenza. Ci chiediamo quale sarà il ruolo di Livorno e di questa Asl in Area vasta».

Quanto all’organizzazione del sistema sanitario di zona Sel spiega che «occorre recepire la qualità della domanda sanitaria ed erogare servizi appropriati e capillari» e si dice contraria «alla centralizzazione dei servizi, alla chiusura dei punti nascita sotto i 1000 nati a l'anno e al taglio di posti letto». Infine Sel insiste sull'abolizione della compartecipazione alla spesa, ricercando «nuove forme di risparmio per garantire ai cittadini un servizio pubblico all'altezza delle sfide».

Timori per il futuro della sanità livornese vengono espressi anche da Luigi Cioppola, segretario dell’Udc. «L'impressione è che la provincia di Livorno - scrive - abbia pagato più di altre realtà le questioni legate alla vicenda di Massa e che non vi sia stata un'oggettiva pianificazione tenendo conto della conformazione geografica dei territori di competenza delle diverse aziende sanitarie»

Secono l’Udc «è impensabile che nell'arco di 50 km nella toscana centrale partendo da Livorno fino a Firenze vi siano 7 ospedali di qualità e due policlinici universitari, mentre la parte sud dell'Asl 6 logisticamente isolata debba combattere per mantenere i servizi essenziali. Vi sono troppe disparità fra i diversi territori che non hanno garantito a tutti i cittadini della Toscana eguale dignità nell'ambito socio-sanitario».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web