Gioco
Liri sempre in rosso «Perché la società non viene chiusa?»
Critiche da Sel e Pdl: «Inutile, esiste per gestire un mutuo» L’assessore Nebbiai non esclude una futura liquidazione
LIVORNO. Proseguono in seconda commissione gli appuntamenti dedicati all'analisi delle società partecipate dal Comune. Ieri sui banchi di Palazzo civico è approdata la situazione economica della Liri, azienda proprietaria delle reti del servizio idrico e del gas.
Ospiti l'amministratore unico Rocco Martorano e la dottoressa Paola Pampana, che ha snocciolato i numeri relativi al primo semestre 2012. La Liri ha registrato un valore complessivo della produzione di 2,62 milioni di euro. L'utile ante imposte era pari a 178 mila euro, ma con un incremento di Ires e Irap, causato dal decreto sulle liberalizzazioni del gennaio 2012, si è evidenziata una perdita di periodo di 127 mila euro. Perdita che, secondo le proiezioni, toccherebbe i 270 mila euro allo scorso 31 dicembre.
Cifre a parte, i consiglieri hanno affrontato una questione essenziale: è giusto mantenere in piedi una struttura come la Liri, specie dopo che la gestione delle farmacie è passata alla FarmaLi? Oggi l'azienda svolge in pratica due funzioni: incassare gli introiti dovuti da Asa per la gestione del servizio idrico e pagare il mutuo contratto dal 2003 con il gruppo Dexia-Crediop (circa 45 milioni di euro).
«Sono attività che potrebbe gestire il Comune - attacca Tamburini (Pdl) - Assurdo che ci sia un collegio di sindaci revisori, un amministratore unico, un funzionario comunale, e appena due dipendenti». «Non capisco l'utilità della Liri - gli fa eco Giannini (Sel) - La gestione di un mutuo non giustifica il mantenimento di una partecipata ad hoc». Critico anche Del Corona (Pd), che allarga l'analisi alle altre partecipate: «Ci sono troppi nodi irrisolti. Da Aamps a Asa, dalla vecchia Atl a Spil, non c'è una direzione di marcia seria e utile per la città».
Puntuale la risposta di Martorano: «Il mio mandato scadrà col prossimo bilancio. Sul futuro non so niente, ma se avessi un successivo incarico lo rimetterei nelle mani del nuovo sindaco». «La Liri - prosegue l'amministratore unico - si occupa di una gestione ben più complessa di quanto possa sembrare». «L'azienda - ricorda l'assessore Valter Nebbiai - si rese necessaria per legge, per assumere reti e farmacie un tempo gestite da Asa». «Comunque - conclude - nel programma del sindaco è inserita anche la Liri. Stiamo pensando a un'eventuale liquidazione dell'azienda, ma dobbiamo valutare le conseguenze che ciò potrebbe avere sul bilancio comunale».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google