Il Tirreno

Livorno

Liri sempre in rosso «Perché la società non viene chiusa?»

di Giorgio Carlini

Critiche da Sel e Pdl: «Inutile, esiste per gestire un mutuo» L’assessore Nebbiai non esclude una futura liquidazione

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LIVORNO. Proseguono in seconda commissione gli appuntamenti dedicati all'analisi delle società partecipate dal Comune. Ieri sui banchi di Palazzo civico è approdata la situazione economica della Liri, azienda proprietaria delle reti del servizio idrico e del gas.

Ospiti l'amministratore unico Rocco Martorano e la dottoressa Paola Pampana, che ha snocciolato i numeri relativi al primo semestre 2012. La Liri ha registrato un valore complessivo della produzione di 2,62 milioni di euro. L'utile ante imposte era pari a 178 mila euro, ma con un incremento di Ires e Irap, causato dal decreto sulle liberalizzazioni del gennaio 2012, si è evidenziata una perdita di periodo di 127 mila euro. Perdita che, secondo le proiezioni, toccherebbe i 270 mila euro allo scorso 31 dicembre.

Cifre a parte, i consiglieri hanno affrontato una questione essenziale: è giusto mantenere in piedi una struttura come la Liri, specie dopo che la gestione delle farmacie è passata alla FarmaLi? Oggi l'azienda svolge in pratica due funzioni: incassare gli introiti dovuti da Asa per la gestione del servizio idrico e pagare il mutuo contratto dal 2003 con il gruppo Dexia-Crediop (circa 45 milioni di euro).

«Sono attività che potrebbe gestire il Comune - attacca Tamburini (Pdl) - Assurdo che ci sia un collegio di sindaci revisori, un amministratore unico, un funzionario comunale, e appena due dipendenti». «Non capisco l'utilità della Liri - gli fa eco Giannini (Sel) - La gestione di un mutuo non giustifica il mantenimento di una partecipata ad hoc». Critico anche Del Corona (Pd), che allarga l'analisi alle altre partecipate: «Ci sono troppi nodi irrisolti. Da Aamps a Asa, dalla vecchia Atl a Spil, non c'è una direzione di marcia seria e utile per la città».

Puntuale la risposta di Martorano: «Il mio mandato scadrà col prossimo bilancio. Sul futuro non so niente, ma se avessi un successivo incarico lo rimetterei nelle mani del nuovo sindaco». «La Liri - prosegue l'amministratore unico - si occupa di una gestione ben più complessa di quanto possa sembrare». «L'azienda - ricorda l'assessore Valter Nebbiai - si rese necessaria per legge, per assumere reti e farmacie un tempo gestite da Asa». «Comunque - conclude - nel programma del sindaco è inserita anche la Liri. Stiamo pensando a un'eventuale liquidazione dell'azienda, ma dobbiamo valutare le conseguenze che ciò potrebbe avere sul bilancio comunale».

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