Italia
Don Luca apre l’asilo a Montenero
Partono i lavori in via del Poggio. Ospiterà 50 bambini (con 10 posti gratis per famiglie in difficoltà). Rette da 180 euro
LIVORNO. Le autorizzazioni del Comune sono appena arrivate e tra pochi giorni partiranno i lavori: don Luca Giustarini apre un asilo a Montenero.
Un asilo parrocchiale che però, mette subito in chiaro la guida del santuario dedicato alla Madonna, «non vuole essere una struttura confessionale cattolica». «Sarà aperto ai bambini di ogni cultura, etnia e religione – ripete dalla scrivania della sua stanza accanto all’archivio, tra una messa e l’altra – perché dobbiamo far crescere i nostri figli nella cultura del rispetto degli altri. Se vogliamo un mondo di pace, dobbiamo partire dai più piccoli».
L’asilo sarà dedicato a Salvo d’Acquisto, il carabiniere che, dopo la morte accidentale di alcuni soldati tedeschi in seguito a un’esplosione, di fronte al rischio che i nazisti facessero una rappresaglia sterminando famiglie intere, si consegnò ai soldati autoaccusandosi. «Salvo d’Acquisto – ripete don Luca – è un esempio di virtù cristiana e altruismo. Poi ha guarito una persona a me cara da un tumore e da tempo pensavo di dedicargli una struttura come questa».
L’asilo nascerà dalla trasformazione dei locali in via del Poggio, vicino alla sbarrata aula mariana, dove negli anni passati facevano lezione i ragazzi delle medie monteneresi e catechismo i bambini della parrocchia. L’inaugurazione è prevista per il primo giugno, ma le lezioni dovrebbero partire lunedì 2, per terminare il 27 luglio del prossimo anno. Nel volantino distribuito ai parrocchiani, con tanto di progetto del geometra allegato, è già programmato anche l’orario: dal lunedì al venerdì dalle 7.30 alle 15 e il sabato dalle 7.30 a mezzogiorno (senza pranzo). L’iscrizione vale 100 euro, la retta mensile 180. I pasti, colazione e pranzo, costano 4,10 euro. È previsto uno sconto del 10 per cento per gli iscritti alle Misericordie di Montenero, Antignano, Livorno e per gli appartenenti alle forze armate, ai corpi ausiliari dello Stato, alla Croce Rossa.
«Abbiamo fatto di tutto – ripete il parroco – per tenere bassa la retta e aiutare le famiglie in questo momento di crisi. Andate a vedere quanto costa mandare i bimbi all’asilo...».
La struttura ospiterà fino a 50 bambini: 10 nella sezione primavera (24 mesi), 20 nella sezione 3 anni e altri 20 di età compresa tra i 3 e i 4 anni.
Dieci posti, come specificato anche nel volantino circolato sul sacro colle, saranno messi a disposizione gratuitamente di famiglie e bambini in difficoltà, su segnalazione dei servizi sociali del Comune.
Con Palazzo Civico è stato sottoscritto anche un altro accordo. L’asilo nascerà nei locali di proprietà dei monaci vallombrosani, che li hanno concessi in uso gratuito. Ma per dare il via ai lavori nel rispetto della normativa, la parrocchia aveva bisogno di spazi aggiuntivi per gli uffici amministrativi, che nasceranno nelle due stanze comunali al primo piano della palazzina di fronte, sopra ai bagni pubblici. «Ringrazio il sindaco e gli uffici comunali per la disponibilità», ci tiene a sottolineare don Luca.
A seguire i bambini saranno tre educatrici (sia religiose che laiche) e una collaboratrice scolastica.
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