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Livorno

tra loro una minore

Rubano vestiti prese dalla Mobile

Rubano vestiti prese dalla Mobile

LIVORNO. In tre rubano vestiti in un negozio in via Grande ma vengono scoperte e arrestate da una pattuglia della mobile in borghese che assiste a tutta la scena, senza farsi notare. È successo...

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LIVORNO. In tre rubano vestiti in un negozio in via Grande ma vengono scoperte e arrestate da una pattuglia della mobile in borghese che assiste a tutta la scena, senza farsi notare. È successo mercoledì pomeriggio al negozio di abbigliamento e accessori “Camaieu”, in via Grande numero 12, angolo via Veneto. Protagonista dell’arresto l’Antirapina della squadra mobile. In manette Sonita Balog nata a Skopje, 19 anni, residente in via Delle Sorgenti nr. 475/bis, già nota alla polizia per un caso di furto con destrezza; Albana Halilovic, 22 anni, che abita nello stesso posto. In manette anche una 17enne nata a Carrara, anche lei già conosciuta per reati contro il patrimonio (furto-rapina). L’accusa nei loro confronti è danneggiamento e furto aggravato in concorso. Tutto è iniziato quando la pattuglia della mobile ha notato le tre nomadi entrare all’interno del negozio. A quel punto i poliziotti si sono appostati e hanno assistito defilati al comportamento delle tre.

Come accertato dalla polizia, le ragazze si guardavano spesso intorno, osservando il comportamento dell’unica commessa, che stava servendo altre clienti.

A quel punto la minorenne e Sonita Balog hanno afferrato dagli scaffali del negozio alcuni capi di abbigliamento e bigiotteria, che hanno nascosto nei fagotti di stoffa colorata che avevano sotto le braccia. Come notato dalla polizia, in quel momento Albana Halilovic si è frapposta tra le complici e la commessa del negozio, coprendole la visuale. Quindi le tre sono uscite dal negozio e si sono dirette verso il porto. Ma a quel punto sono state fermate dagli agenti: nei fagotti c’era la refurtiva: 3 gonne (danneggiate) e 3 braccialetti, merce recuperata e restituita. Le due maggiorenni, giudicate per direttissima, hanno l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. La minore invece è stata accompagnata in un centro di accoglienza di Firenze. Difensore di fiducia delle tre è Sergio Gristina di Livorno.

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