Il lutto
E ora si riapre il capitolo nuovo ospedale
Bacci frena: con questa crisi meglio ripensarci. Cosimi: invece ci guadagneremo. Il dibattito in città tra imbarazzi e difese
LIVORNO. Abbiamo posto a rappresentati della politica, delle istituzioni e dei sindacati tre domande per provare a dare una motivazione a un ultimo posto che brucia. Ecco come hanno risposto.
Alessandro Cosimi, sindaco di Livorno
1) «Innanzitutto questi sono dati parziali che andranno verificati e le Asl dovranno anche fornire elementi ulteriori per la valutazione finale. Detto ciò, una volta uscito lo studio, ho parlato con l’assessore alla sanità che, oltre a ribadire la parzialità dei dati, mi ha confermato che il sistema dell’azienda nel suo complesso è migliorato notevolmente negli ultimi anni. Se di maglia nera si tratta, c’è da valutare se è una maglia nera che migliora oppure no».
2) «Riguardo agli infortuni, credo che sia una questione che andrà valutata con maggiore attenzione, visto anche che i dati non sembrano essere corretti. Sull’assenteismo, il tasso è complesso da analizzare e non sarei in grado di dare una risposta esaustiva. Se questa tendenza dovesse essere confermata, di certo seguirà un maggiore impegno da parte della dirigenza».
3) «Certamente sì. L’ospedale a padiglioni, per fare un esempio, comporta una necessità di personale che viene usato per la logistica e non per il paziente. Il risparmio sarebbe enorme. Riguardo a Pisa, invece, trovo una certa incongruenza nei dati. Se è vero che aumentano i pazienti che arrivano da fuori area, perché a ciò non corrisponde anche un maggiore investimento nelle specialità? Non credo che l’azienda pisana stia non investendo in un settore in cui aumenta la richiesta. Qualcosa non torna».
Giorgio Kutufà, presidente della Provincia di Livorno
1) «Premetto che la Provincia non ha competenze in ambito sanitario. Detto ciò, rispondendo da cittadino, credo che tutto il sistema sanitario regionale sia in ribasso, a causa della difficile situazione economica che il Paese sta vivendo. Livorno sconta la presenza di Pisa che, con i suoi reparti specialistici di eccellenza, fa emergere una decadenza maggiore qui».
2) «In ogni sondaggio riguardo all’assenteismo, in tutti i settori, Livorno risulta prima. Diciamo che la vicinanza del mare non aiuta....»
3) «Non può essere una ricerca a modificare una programmazione. Al massimo è la situazione economica che sta vivendo tutto il Paese a far rivalutare determinati progetti. In ogni caso un decadimento non si subisce passivamente, si risponde puntando al miglioramento».
Marco Filippi, senatore
1) «Non occupandomi prettamente di sanità ho difficoltà nell’analizzare i dati scientificamente, quindi parlo per impressioni. E la mia impressione è che all’interno dell’azienda sia prevalsa l’idea di puntare sul risparmio e non sui punti di efficienza veri, che ci sono. In più le liste di attesa infinite di certo non aiutano».
2) «Non ho abbastanza competenze per rispondere».
3) «Più che sempre valida, mi verrebbe da chiedere se è sempre praticabile economicamente parlando, ma non avendo il quadro dei costi chiaro non posso esprimermi. Voglio però dire che il confronto con Pisa non è un giusto paragone. Io dalla mia azienda non pretendo le eccellenze, ma delle prestazioni ambulatoriali dovute».
Lorenzo Bacci, sindaco di Collesalvetti
1) «Posso parlare per quanto riguarda la mia esperienza da cittadino nel mio distretto e devo dire che sono sempre rimasto molto soddisfatto del servizio».
2) «Non ho le competenze adatte per dare una risposta esaustiva, ribadisco però che all’interno del mio distretto non ho riscontrato mai grossi problemi. Anzi».
3) «So molto bene che il mio punto di vista riguardo al nuovo ospedale è una voce fuori dal coro. Io credo che, specialmente in un momento economico difficile come quello che il nostro Paese sta vivendo, sia meglio ottimizzare e migliorare ciò che già abbiamo piuttosto che investire nel nuovo. Anche perché questo progetto comporta diversi fattori che spesso non vengono presi in considerazione. Un esempio? La viabilità. Un nuovo ospedale, seppur il migliore, non funziona se non viene affiancato dai giusti collegamenti e noi su questo, rispetto a Pisa, rischiamo di essere ulteriormente penalizzati. Valorizziamo quello che abbiamo, come il porto, senza andare a inseguire l’eccellenza in settori in cui abbiamo dei vicini già da primo posto. Per me garantire una buona sanità vuol dire garantire tempi e servizi, dove e chi lo fa non importa».
Carla Roncaglia, assessore
1)«Non conosco abbastanza il mondo Asl per rispondere».
2) «Non ho competenze a riguardo, non saprei rispondere».
3) «Certamente sì. L’ospedale è una struttura fondamentale per la salute della città e tra l’altro è un investimento che tutte le province della Toscana hanno fatto. Di certo chiudere Livorno e andare tutti a Pisa non è una soluzione».
Angela Ibelli, responsabile provinciale Cgil
1) «Difficile dare una risposta senza aver analizzato bene i dati. Certo è che la realtà così frammentata del territorio di competenza non aiuta in una comparazione con realtà di Asl molto diverse dalla nostra».
2) «Dovrei analizzare meglio i dati, ma mi sembrano eccessivi. Certo l’età media dei dipendenti è molto alta, ma questo tasso di infortuni mi sembra troppo esagerato».
3) «Penso di sì. La sanità si evolve anche grazie alla struttura».
Massimo Ferrucci, segretario Fials.
Preferisce non risponde a nessuna delle domande prima di aver analizzato ogni dato.
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