Il Tirreno

Livorno

E ora nei “Compro oro” si prende anche l’argento

di Claudia Nanni
E ora nei “Compro oro” si prende anche l’argento

Posate, interi servizi da thé e vasellame sono l’ultima merce di scambio Il titolare di un negozio: «È colpa della crisi, così la gente si vende tutto»

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LIVORNO. Fino a poco tempo fa la gente vendeva l'oro per avere soldi in contante ma con la crisi che imperversa molte persone vendono anche l'argento. I due metalli sono gli unici che si possono monetizzare perché mantengono il loro potere d'acquisto. Siamo andati in un “Compro oro” per capire come mai sono diventati anche dei Comproargento.

Per poter entrare bisogna suonare un campanello, la persona che stima i metalli si trova dietro una vetrata. Lo scambio avviene in modo rapido: si inseriscono gli oggetti all'interno di un cassetto che lo stimatore tira verso di se, così può prendere gli oggetti e pesarli per deciderne il valore. Ma anche il "cliente" ha la sua parte: deve compilare un foglio con i dati anagrafici e alla fine firmare.

«L'oro e l'argento sono due metalli preziosi, si riescono a monetizzare facilmente e a lungo andare mantengo il loro potere d'acquisto - dice un proprietario - l'argento non ha la quotazione dell'oro, ha un valore nettamente minore. Il primo viene stimato sui 35 mila euro al chilo mentre il secondo arriva ai 5 mila euro. All'epoca dei nostri nonni e bisnonni l'argento veniva usato molto di più rispetto a ora».

Posate, servizi da thè, vasellame e candelabri si trovavano in ogni casa ma con il passare degli anni è stato riposto perché è un metallo che ha bisogno di essere "mantenuto". Con la crisi che imperversa sono sempre di più i “Compro oro” che accettano anche l'argento. Quando la crisi si fa sentire, la gente ha bisogno di soldi ed è in questi momenti che l'attività dei “Compro oro” prende piede.

«L'oro prende valore nei periodi di crisi, è come un termometro, più la situazione è tragica più sale, come la febbre - dice il “Compro oro” - è il metallo che si commercia più facilmente perché si fonde. Molti oggetti come catenine, bracciali, servizi da thè, posate e candelabri sono cose che la gente non usa - continua - vengono messi nei cassetti o negli armadi senza essere usati. Nei periodi di crisi dove i soldi scarseggiano, la gente viene da noi».

Per evitare brutte sorprese ci sono alcuni consigli: prima di andare nel negozio è meglio misurare, al grammo, il peso dell'oggetto, controllando la quotazione e verificando che il prezzo dell'oro sia della giornata. È consigliabile vedere le quotazioni sui giornali o internet e confrontare le offerte. Per andare sul sicuro è meglio non fermarsi a un solo “Compro oro” e da non sottovalutare è il pagamento: per importi superiori a mille euro, i contanti non vanno bene, solo assegno o bonifico. Ultima cosa ma non meno importante è di chiedere la ricevuta.

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