Gioco
Uno scooter impazzito sul marciapiede tra la folla
LIVORNO. Inseguimento sul lungomare, martedì sera, con due tunisini in fuga su uno scooter che per sfuggire alla polizia montano sul marciapiede del viale Italia e invadono l’area pedonale. I...
LIVORNO. Inseguimento sul lungomare, martedì sera, con due tunisini in fuga su uno scooter che per sfuggire alla polizia montano sul marciapiede del viale Italia e invadono l’area pedonale. I passanti salgono sui tavoli delle baracchine per non essere travolti dalla furia di quel Piaggio X8 impazzito. Poi lo scooter imbocca poi contromano il controviale del lungomare. E non è ancora tutto. I due alla fine scappano a piedi vengono fermati dopo un’ulteriore inseguimento a piedi dagli agenti delle volanti. Uno viene bloccato in via dei Funaioli e l’altro in via Meyer. Entrambi una volta fermati sferrano calci e pugni agli operatori di polizia, ferendone due (referti del pronto soccorso di 5 e 7 giorni rispettivamente per i due agenti).
È successo intorno alle 21. Tutto inizia sul viale Italia dove le volanti intercettano lo scooter con i due giovani a bordo. Il conducente frena e poi imbocca a tutta velocità via forte Cavalleggeri per poi percorrere via San Jacopo in Acquaviva, direzione via Montebello. All’angolo per poco non travolge una vettura che grazie all’abilità del conducente sale sul marciapiede ed evita lo scontro.
La polizia intanto resta alle calcagna dello scooter che imbocca via dei Funaioli per poi irrompere di nuovo sul viasle Italia, all’altezza delle baracchine dove si trova la friggitoria. Ed è proprio lì che i due tunisini rischiano di investire la folla di passanti, terrorizzati.
Segue la seconda e ultima parte dell’inseguimento che culimina con una corsa forsennata stile guardie e ladri: i due vengono alla fine fermati dai poliziotti che ricevono anche calci e pugni nel corso dell’arresto.
In manette finiscono Alaeddine Ghanmi, 30 anni, che addosso ha anche un po’ di hashish e per questo viene segnalato alla prefettura come consumatore. Lui è accusato anche di guida senza patente. Arrestato anche Haykel Mrabti, 26 anni.
Le accuse per tutti e due sono resistenza lesioni a pubblico ufficiale e ricettazione del motorino rubato, e già restituito al proprietario. Entrambi, come appurato dalla questura, sono senza tetto clandestini.
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