Il Tirreno

Livorno

Ecco cosa vuole vendere il Comune

Beni storici e terreni d’oro: discussione in consiglio sul Piano delle alienazioni

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LIVORNO. La discussione in commissione era già stata accesa. In consiglio comunale lo è stata anche di più. Alla fine l’assemblea di Palazzo Civico ha dato il via libera - 21favorevoli (Pd più Lamberti, fondamentale per l’immediata esecutività), un astenuto e 10 contrari - al Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari per gli anni 2013-2015 presentato dall’assessore Paola Bernardo. In pratica la lista dei beni che il Comune vuole vendere o che comunque non ritiene più convenienti-strategici, e che per legge deve essere allegata al bilancio di previsione.

La discussione è stata a tratti infuocata. A chiedere chiarimenti all’amministrazione non sono state solo le opposizioni, ma anche un esponente del Pd, il segretario di Fiorentina, Vladimiro Del Corona. Andando al merito, nel piano dei beni da vendere ci sono un edificio storico come la sede della Circoscrizione 4 (in via Menasci) e appartamenti di proprietà comunale già in affitto a privati (ad esempio in via Mondolfi e in via Solferino). Dopo un dibattito durato una mattinata, su proposta del sindaco il piano votato dal consiglio è stato integrato con l’impegno a destinare i proventi della vendita di quegli alloggi all’emergenza casa (ad esempio per ristrutturare edifici liberi) e gli eventuali soldi della vendita di via Menasci per la costruzione della nuova circoscrizione.

L’aggettivo “eventuali” è d’obbligo, perché i beni da vendere, col mercato fermo, restano di anno in anno ingessati negli elenchi degli enti pubblici.

Capitolo a parte meritano i terreni. Ce ne sono due, in via Sernesi e sul viale Boccaccio, destinati alla nuova sede della Misericordia di Antignano e della Svs. Altri due sono oggetto dei piani cosiddetti di recupero: piazza del Luogo Pio e mercato ortofrutticolo, che continuano ad alimentare polemiche. Uno, poi, in via del Levante (comparto Nuovo Centro) per la nuova sede dell’Aci.

Attenzione a due terreni per i quali compare la dicitura “l’amministrazione sta valutando”, con la sensazione - neppure troppo sensazione - che qui si giochino partite delicatissime: quasi 6mila metri quadri a Vallin Buio (ora area per le attività nocive) che il Comune «sta valutando» se conferire ad Aamps e 50mila metri quadri al Biscottino di cui l’amministrazione «sta valutando» il conferimento a Spil.

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