Lutto
Cocaina ma anche coltelli e katane nei boschi dello spaccio: cinque arresti
Operazione dei carabinieri nei boschi: fermato un gruppo di marocchini tra via di Popogna e Vallin dell’Aquila. In manette anche un giovane operaio di Castiglioncello
Cocaina, katane, coltelli, e poi soldi e materiale per confezionare la droga. Cinque arresti dei carabinieri nei boschi tra via di Popogna e Vallin dell’Aquila. In manette sono finiti cinque marocchini di cui tre della famiglia Jarmouni, nota alle dell’ordine per fatti di droga. I tre sono stati sottoposti a fermo indiziario di delitto in via di Popogna, dove si erano stabiliti con una tenda. In manette Ahmed, 34 anni, Fouzi, 32 e Abdelkrim, tutti della stessa famiglia. In manette anche Abdel Kerim, 27 anni, e Moahmed Benchiuca, 19, entrambi marocchini. Loro sono stati fermati nel bosco di Vallin Dell’Aquila. L’operazione è scattata ieri all’alba ed è andata avanti fino a sera. In tutto sono stati sequestrati 300 grammi di cocaina e materiale per il confezionamento. I carabinieri denunciano le condizioni igieniche pessime in cui viene tagliata la droga.
Un degrado che emerge anche dal video fatto dai militari dell’Arma in cui si vedono due marocchini tagliare la cocaina e poi raccoglierla da terra. «Si pensi che quella sostanza poi viene iniettata in vena dai tossici acquirenti - dice Claudio Gallù, comandante del Nucleo operativo radiomobile - I rischi per la salute dei cittadini sono alti ». Il comandante provinciale Massimiliano della Gala lancia un appello ai cittadini: «Chi va a correre o va in bici nei boschi ponga molta attenzione e in caso di sospetto chiami i carabinieri: è per questo che noi monitoriamo attentamente il fenomeno dello spaccio in collina e cerchiamo di arginarlo il più possibile. Dal reato di spaccio infatti ne possono nascere altri: basta guarda i coltelli e le armi che abbiamo sequestrato».
Come sottolinea il capitano Luigi Perri, comandante del Nucleo investigativo, una volta nelle tende nei boschi è stata trovata anche una pistola. In manette a Rosignano anche un giovane operaio di 26 anni, Claudio Aleo, di Castiglioncello, arrestato a Rosignano Marittimo dove lavora come operaio edile. Il giovane è stato preso dai carabinieri di Rosignano Solvay: i militari avevano individuato un ragazzino di 16 anni che aveva comprato da lui della marijuana (20 grammi). Come accertato dai militari, Aleo in casa aveva 110 grammi di marijuana e 3 di cocaina.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
