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Addio alla carta in tribunale il processo diventa telematico
LIVORNO. La tecnologia avanza mentre fondi e personale diminuiscono. Così la Giustizia cambia faccia e dice addio alla carta per la compilazione dei documenti. Dal 2 di maggio infatti il tribunale...
LIVORNO. La tecnologia avanza mentre fondi e personale diminuiscono. Così la Giustizia cambia faccia e dice addio alla carta per la compilazione dei documenti. Dal 2 di maggio infatti il tribunale civile di Livorno ha avuto l’ok da parte del Ministero per avviare il progetto pilota per il processo telematico che sarà legge il prossimo anno e che prevede l’invio e la ricezione degli atti da una piattaforma senza dover fare la fila in cancelleria.
Spiega il giudice Susanna Civinini, responsabile della sezione lavoro del tribunale civile di Livorno. «Questa è la dimostrazione di come Livorno sia all’avanguardia in Italia per quanto riguarda l’informatizzazione del processo. Questa novità permetterà da una parte la velocizzazione delle pratiche e dall’altro un risparmio di tempo che migliorerà l’organizzazione del lavoro perché con l’eliminazione della carta ci sarà una riduzione degli accessi alla cancelleria».
Quello che avveniva fino a ieri lo racconta Anna Mura, dirigente del tribunale, annunciando che fino al prossimo anno gli avvocati potranno comunque continuare sul doppio binario: cartaceo e telematico. «Finora - spiega - l’avvocato veniva con dei fogli da inserire, poi venivano passati ai giudici, e da quest’ultimo per le notifiche agli ufficiali giudiziari. Serviva tempo. Adesso tutto arriva tutto sul computer in tempo reale». Per il momento i corsi ai dipendenti sono stati fatti in casa con le poche risorse a disposizione e tanta buona volontà. «Chi impara - spiega - insegna agli altri».
Quanto si risparmierà in termini di temo lo spiega Marco Vitalizi: «Al tribunale di Milano per un decreto ingiuntivo prima servivano 4-5 mesi ora 4-5 giorni. Attraverso questo sistema si riducono di migliaia di accessi anche perché per un procedimento ha bisogno di più di un deposito».
Aggiunge il giudice Gianmarco Marinai: «Con questa innovazione le risorse possono essere trasferite altrove, visto che sono sempre meno e nel pubblico non si fa un concorso dal 1989. Con questo decreto si permette a soggetti esterni come avvocati, commercialisti e notai di accorciare i tempi».
Anche e soprattutto in vista della chiusura delle sezioni distaccate fissata per il prossimo 13 di settembre. «Per i colleghi di Piombino, Cecina e l’Elba - conclude Vito Vannucci presidente dell’ordine degli avvocati - il sacrificio per gli adempimenti sarà più soft».
(f.l.)
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