Il Tirreno

Livorno

Demolita la veranda dello Chalet

Demolita la veranda dello Chalet

Il Comune si è finalmente accorto del degrado e ha deciso di riqualificare l’area in attesa di effettuare il restauro

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LIVORNO. Senza alcun preavviso da parte del Comune, ecco che l’annesso a fianco dello Chalet della Rotonda d’Ardenza - cioè la grande veranda con le tende verdi - è stato finalmente demolito. È accaduto tutto nel giro di poche ore, sotto gli sguardi sorpresi di decine di persone: le ruspe hanno fatto la loro inaspettata comparsa ieri mattina nella pineta e hanno letteralmente spazzato via la struttura fatiscente. Al suo posto è rimasto solo un cumulo di macerie che ora dovrà essere rimosso per poi procedere alla riqualificazione di tutta l’area. L'intervento completo richiederà due settimane di lavoro per una spesa pari a 12.365 euro (comprensiva di oneri).

La decisione di rimuovere totalmente il manufatto (una veranda realizzata in metallo, infisso e tela) è stata presa dal Comune a seguito del totale crollo della copertura che si era verificato qualche mese fa: la struttura era da tempo preda del degrado e le precipitazioni dello scorso inverno (nevicate comprese) non avevano fatto altro che peggiorare una situazione già critica. «Si tratta di un intervento di messa in sicurezza e manutenzione conservativa dell'area circostante lo Chalet - si legge in una nota del Comune - propedeutico al restauro e alla ristrutturazione della Rotonda di Ardenza».

Il fatto è che lo Chalet è chiuso dal 2003 e che della sua ristrutturazione - che è stata anche al centro di un contenzioso giudiziario - se ne parla addirittura dal 2006. Nel frattempo, le condizioni dell’edificio sono notevolmente peggiorate. Ora, finalmente, qualcosa sembra muoversi. Ma a Palazzo Civico pare si faccia finta di dimenticare tutto ciò che è successo intorno alla vicenda Chalet. «Si tratta di un'anticipazione d'opera - afferma il vicesindaco Bruno Picchi - che attesta l'attenzione che l'amministrazione comunale ha nei confronti di questo luogo importante del lungomare livornese». Peccato che da anni, proprio quella veranda era diventato rifugio di balordi e di senza tetto, mentre la balaustra del corpo in muratura continua a crollare... Ora, però, c’è in ballo la promessa del sindaco Cosimi, che ha annunciato il completo restauro entro la fine del mandato.

«L'intervento, per quanto di piccola entità - prosegue il comunicato di Palazzo Civico - richiederà particolare attenzione: vuoi per la vicinanza della veranda al volume storico adiacente, ovvero lo Chalet, che deve essere salvaguardato da ogni ulteriore compressione; vuoi per le alberature del parco che circondano il manufatto. I lavori prevedono oltre la demolizione del volume della veranda e le strutture di fondazione , anche le pavimentazioni adiacenti o interne alla stessa veranda, escluse quelle a cornice del manufatto storico. Saranno rimossi anche arredi ancora presenti nella struttura e lì abbandonati dagli ex assegnatari. A completamento dei lavori di rimozione della veranda saranno costruite murature provvisorie per chiudere eventuali accessi allo Chalet in attesa del suo restauro architettonico per il quale, a breve si avvieranno le procedure»

(a.g.)

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