Il Tirreno

Livorno

Tattoo pericolosi, inchiostro sequestrato

di Lara Loreti
Tattoo pericolosi, inchiostro sequestrato

Blitz del Nas in un negozio cinese del centro: vendevano oggetti vari, nel retrobottega l’attività abusiva. Due denunciati

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LIVORNO. Tatuaggi a pochi euro, nel retrobottega di un insospettabile negozio di oggettistica. Con tanto di catalogo con i disegni da scegliere e prezzi bassi, da concordare, ma senza listino. Tutto abusivo. Un’attività clandestina, in pieno centro a Livorno, che è stata scoperta nei giorni scorsi dai carabinieri del Nucleo antisofisticazioni sanità.

Inchiostro con pigmenti nocivi, aghi sfusi, mancanza di autoclavi per disinfettare gli strumenti, prodotti senza etichettatura e con le scritte non in italiano. Questi i motivi che hanno fatto scattare i sequestri sia penali sia amministrativi all’interno del negozio. Ma non è tutto. I Nas hanno scoperto che i tatuatori non avevano alcuna licenza e che non avevano neanche frequentato il corso di almeno 600 ore, previsto dalle legge regionale, obbligatorio per chi fa questo mestiere. Per questo il titolare e un dipendente sono stati denunciati dai carabinieri.

L’operazione dei Nas, coordinati dal comandante Gennaro Riccardi, è nata nel corso di una serie di servizi svolti in centro in negozi di estetiste e di tatuaggi volto al controllo dei prodotti usati - in particolare quelli extracomunitari - e dell’igiene. Aspetti questi fondamentali per la tutela della salute del cittadino. Un’attenzione particolare quella messa dai militari al settore dei tatuaggi, dopo l’episodio successo lo scorso 21 aprile a Milano, dove una ragazza di 23 anni è morta per shock settico. Il giorno prima del decesso si era fatta un tatuaggio. Le due cose, secondo la magistratura, potevano essere collegate, perciò era scattata l’indagine.

I Nas livornesi l’altro giorno nel corso del controllo si sono imbattuti nel negozio cinese che vende abbigliamento, accessori, oggetti per la casa e così via. Una specie di ampio bazar. Nel momento in cui i carabinieri hanno esteso il sopralluogo al retrobottega si sono trovati davanti a un mini laboratorio dove venivano svolti i tatuaggi. Un ambiente molto piccolo dove c’erano aghi, inchiostro, disinfettanti, disegni e così via. La stanza non era igienicamente idonea: accanto all’area dove veniva svolto il tattoo, c’erano imballaggi e materiale di varia natura. Ma la cosa più grave rilevata dai Nas è che il dipendente del negozio eseguiva tatuaggi usando pigmenti pericolosi per la salute dei consumatori, oltre che privi delle indicazioni in lingua italiana, delle informazioni sul corretto utilizzo e delle certificazioni obbligatorie sulla non nocività e la sterilità del prodotto. Il tatuatore non aveva alcun titolo a eseguire i tatuaggi e neanche il suo titolare. I due cinesi sono stati quindi denunciati per detenzione di prodotti pericolosi.

Alla fine dell’ispezione i Nas hanno sequestrato 75 confezioni di pigmenti nonché circa 1200 tra aghi, lubrificanti, disinfettanti ed attrezzature varie. Al negozio sono state anche contestate sanzioni amministrative. Sul posto, su richiesta dei militari, sono intervenuti anche gli esperti dell’Asl 6, che ha disposto l’immediata sospensione dell’attività. Il Nas ricorda che il cliente deve essere avvertito degli eventuali rischi derivanti dal tatuaggio ed è necessario che ci sia il suo consenso informato.

LaraLoreti

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