Il Tirreno

Livorno

Un campo da golf in città per salvare l’ippodromo

di Giulio Corsi
Un campo da golf in città per salvare l’ippodromo

Cosimi a sorpresa: «Impianto pronto a settembre a Banditella e 5 assunzioni» Ma del progetto non c’è traccia. 10 lavoratori con Alfea, 4 in un’altra società

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LIVORNO. Potrebbe essere un campo da golf a salvare i lavoratori del Caprilli. Il sindaco Cosimi ieri mattina ha estratto dal cilindro il coniglio finale: un campo a nove buche da realizzare a Banditella, tra il parcheggio dei Tre Ponti e le strutture del Picchi. Non un circolo privato o un club per vip - ha tenuto a sottolineare il sindaco - ma un impianto per tutti, comunale e popolare, il primo campo da golf popolare d’Italia. Lì sarebbero assunti cinque degli attuali dipendenti della Labronica Corse Cavalli. Altri dieci sarebbero assunti da Alfea - che gestirà l’ippodromo per i prossimi trent’anni - e altri quattro potrebbero diventare parte di un progetto che trasformerebbe il Caprilli in un centro di equitazione nei mesi in cui non corre l’ippica. Risultato: 19 assunzioni a tempo indeterminato spalmate su tre società diverse che salverebbero i 19 lavoratori attualmente in cassa integrazione della Labronica (in realtà sono 20, ma uno potrebbe andare in pensione a giugno). La proposta finale del sindaco, arrivata dopo mesi di passione, lotte e polemiche, è questa. Sta ai dipendenti accettare oppure rifiutare e chiedere soluzioni più convincenti. Anche se il messaggio inviato ieri da Cosimi è molto chiaro: «A Napoli hanno dismesso le corse e licenziato i dipendenti. Noi per una questione etica non lo facciamo e ci siamo presi l’impegno di restituire un lavoro a tempo indeterminato a tutti. Capisco che vorrebbero restare sotto contratto con la Labronica ma quel mondo che ricordano loro, non esiste più. Le soluzioni che abbiamo trovato sono queste. Di più non possiamo fare». I 19 si sono presi tre notti per riflettere. Lunedì pomeriggio nella torre della Cgil si riuniranno in assemblea e decideranno se dire sì o no.

Contro di loro gioca il tempo: il 31 dicembre per la cassa integrazione in deroga suonerà il game over. Ma il tempo - è palese - gioca anche contro la soluzione del sindaco. Perché se Alfea rappresenta comunque una certezza (per quanto non graditissima a molti lavoratori), il Golf Club Livorno Asd Onlus, società che verrebbe creata ad hoc dalla Federazione Italiana Golf e che si accollerebbe gli oneri della costruzione del campo, degli spogliatoi, della club house e poi della gestione dell’impianto, è un enorme punto interrogativo per quanto Cosimi si mostri fiducioso.

E un altro punto interrogativo - molto più grande - è l’altra soluzione che salverebbe gli ultimi 4 lavoratori: un gruppo di imprenditori per adesso venuti allo scoperto solo attraverso uno studio legale livornese che già operano a livello nazionale e internazionale e che trasformerebbero il Caprilli in un importante centro di equitazione (Ceschina compresa). «La soluzione del golf sarebbe immediata - puntualizza il sindaco -, il 15 maggio il consiglio federale dovrebbe deliberare l’impegno per la costruzione di un campo di promozione sportiva su un’area da 90mila metri quadri a Banditella. C’è già un cronoprogramma che prevede l’inizio dei lavori a giugno, la prima tranche si concluderebbe a settembre con la costruzione di un primo campo che poi sarà completato a maggio 2014. Dovremo fare di tutto perché la tempistica proposta dalla federazione golf si concili con i tempi amministrativi ma sottolineo che non dovremo ritoccare di una sola riga il piano strutturale. L’altra questione è invece più lunga - ammette il sindaco -. E infatti per quei quattro lavoratori prevediamo che la Labronica Corse accompagni la loro attesa sostenendone il reddito». Vedremo.

In mezzo ai progetti che per ora sono sulla carta (anzi, nemmo su quella: per ora il progetto del campo di golf non è transitato né dalla giunta nè dal consiglio) , l’unica cosa certa è l’accordo con Alfea. Che da un lato si è detta disposta ad assumere 10 dipendenti a tempo indeterminato una volta che il percorso sarà completato, dall’altro ha dato l’ok all’assunzione temporanea di 17 lavoratori per la stagione che andrà ad iniziare il 21 giugno e che si concluderà il 31 ottobre. «L’accordo con Alfea - spiega Cosimi - prevede la presa in carico di 17 lavoratori per la stagione imminente. Gli altri due o tre che rimarranno, saranno in carico alla Labronica Corse e percepiranno una quota di cassa integrazione accompagnata e una quota di lavoro. Abbiamo infatti intenzione di utilizzarli nel percorso di liberazione della Ceschina con l’obiettivo di aprire il parco al pubblico nella primavera dell’anno prossimo».

@giucorsi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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