Il Tirreno

Livorno

Asl conferma: i quadri scenderanno a 135

Ma l’azienda rassicura: fino al momento della riorganizzazione resteranno in carica gli attuali coordinatori e posizioni organizzative

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LIVORNO. I quadri dell’Asl 6 scenderanno da 200 a 135: 94 coordinamenti e 41 posizioni organizzative come aveva anticipato il Tirreno ad inizio settimana.

Viale Alfieri ribadisce la riorganizzazione ma precisa che «non è minima intenzione dell'azienda – si legge in un comunicato – ledere i diritti dei propri lavoratori e che pertanto si sta già lavorando ai possibili correttivi che tengano conto delle norme contrattuali ed assicurino una corretta individuazione dei soggetti in possesso dei requisiti giuridici e professionali necessari a svolgere funzioni apicali, il tutto, ovviamente, nell’ambito del più ampio accordo con le organizzazioni sindacali». Insomma l’apertura auspicata dai sindacati per tutelare i quadri che perderanno il proprio incarico è arrivata.

Chiaramente la revoca degli attuali incarichi decisa dalla famosa delibera del 19 aprile non è immediata. Lo ribadisce anche l’azienda che sottolinea che la decisione «non cancella automaticamente i coordinamenti e le posizioni organizzative in essere».

Nei punti dell’accordo sindacale c’era infatti anche il punto 2 che definiva i nuovi criteri di scelta di posizioni organizzative e coordinamenti. Il titolo era chiarissimo: “Conferimento di incarichi di posizione organizzativa e di coordinamento”. E chiarissimo era anche il suo contenuto: si definivano i criteri per il conferimento degli incarichi dei “quadri”, che fino ad ora venivano assegnati su base fiduciaria, mentre da adesso seguiranno un iter preciso, una selezione basata sui titoli, sul curriculum e su un colloquio.

Il 19 aprile però, otto giorni dopo l'accordo, Monica Calamai firmava la determina numero 175. In cui proprio sulla base dei nuovi criteri di conferimento degli incarichi (e della riorganizzazione in corso), decideva l’azzeramento di tutte le posizioni organizzative esistenti e con esse gli incarichi di coordinatore. L’azienda però tiene a rassicurare che «la delibera in questione non cancella automaticamente i coordinamenti e le posizioni organizzative in essere, che continuano, invece, a svolgere la loro preziosa funzione nei servizi assistenziali e di supporto». Fino a quando? Fino alla riorganizzazione. Che porterà l’organico dei quadri a 94 coordinamenti e 41 posizioni organizzative che però diverranno operativi solo al momento della loro assegnazione. Da allora avverrà la revoca dei 200 incarichi. «Nel frattempo – dichiara l’azienda – continuano a svolgere le loro funzioni i “quadri” esistenti».

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