Il Tirreno

Livorno

Il Risorgimento conquista la Terrazza

di Roberto Riu

Due giorni per rievocare la difesa livornese contro gli austriaci. E domani il clou con il concerto e il ballo in costume

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LIVORNO. In questi giorni di primavera Livorno torna a rievocare la sua epopea ottocentesca risorgimentale attraverso un mix di iniziative tra sfilate, conferenze, concerti e balli in costume d'epoca avendo come luogo simbolo la Porta San Marco: dove infatti, il 10-11 maggio 1849, si concentrò la coraggiosa difesa dei livornesi contro le soverchianti truppe austroungariche giunte a restaurare con la forza il potere lorenese. Alte e sottili le Mura Leopoldine erano però concepite come cinta daziaria e non difensiva: i cannoni del generale D'Aspre non ebbero perciò difficoltà ad aprirvi infine una breccia permettendo ai propri soldati di dilagare nella città per sopraffarne i difensori. Quelle due giornate saranno perciò ricordate stamani (ore 9,30) a cura del Comitato Livornese per il Risorgimento con il ritrovo alla Porta San Marco di oltre duecentocinquanta studenti, tutti muniti di fascia tricolore, delle scuole elementari Micheli e Puccini, delle medie Borsi e degli istituti superiori Orlando, Cecioni, Enriques e Vespucci che assisteranno alla deposizione di corone commemorative per i caduti in quell'episodio storico. Sono inoltre previsti gli interventi dell'assessore Mario Tredici e del presidente del Comitato risorgimentale livornese, ammiraglio Luigi Donolo. La manifestazioni si sposterà quindi in piazza Garibaldi, dove è in programma una esibizione della banda musicale della brigata paracadutisti Folgore, in piazza del Municipio con il saluto del presidente della Provincia, Giorgio Kutufà, alla Fortezza Nuova ed infine nella sala consiliare del Comune col ricevimento dei rappresentanti degli altri comuni aderenti alla celebrazione (come il comune di Solferino, teatro della famosa battaglia della Seconda Guerra d'Indipendenza da cui si avviò l'istituzione della Croce Rossa Internazionale). Dopo il commosso ricordo degli eventi storici ecco però arrivare il momento dello svago fra polke, mazurke e valzer, inchini e riverenze, marsine e crinoline, che ci faranno rivivere le atmosfere di quel periodo di metà Ottocento in cui i fermenti sociopolitici trovavano anche nella musica un forte motivo unificante. E così, mentre da una parte risuonava la “Marcia di Radetzky”, dall'altra si spandevano le note di “Addio, mia bella, addio”. Domani pomeriggio (ore 16,30) a fare da suggestiva cornice sarà così la Terrazza Mascagni dove l'Orchestra Giovanile Pisorno Sinfonietta, diretta dal maestro David D'Alesio, si esibirà in motivi classici, operistici e colonne sonore. Seguirà una lettura di brani letterari con gli attori della Bottega del Verrocchio per la regia di Marianna Pace. L'evento clou è infine rappresentato dal Gran Ballo Risorgimentale che vedrà (ore 18) sulla Terrazza quaranta coppie di ballerini in abiti d'epoca a cura del Circolo Livornese della Società di Danza con musiche tratte dal miglior repertorio italiano ed europeo di musica da ballo. Dell'esibizione è prevista anche un'anteprima (ore 16,30) che sarà ospitata nella Sala degli Specchi di villa Mimbelli (ingresso gratuito).

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