Gioco
Così le chiese raccontano la nostra storia
LIVORNO. Fra i primi del '600 e la metà dell'800 Livorno ha visto sorgere numerose chiese, gran parte delle quali sono giunte sino ai giorni nostri sopravvivendo agli esiti della guerra e negli...
LIVORNO. Fra i primi del '600 e la metà dell'800 Livorno ha visto sorgere numerose chiese, gran parte delle quali sono giunte sino ai giorni nostri sopravvivendo agli esiti della guerra e negli ultimi tempi divenute talune oggetto di estesi interventi di restauro: un patrimonio culturale di notevole valore che vediamo ora riepilogato in "Chiese a Livorno in età granducale. Secoli XVII-XIX", il volume appena pubblicato da Debatte Editore e scritto dal prof. Giangiacomo Panessa, docente presso la Scuola Normale Superiore di Pisa e console onorario di Grecia. Non va per altro dimenticato che la Livorno medicea nasce da un nucleo più antico di epoca medievale nel quale spiccava la cinquecentesca chiesa di Sant'Antonio, il primitivo “duomo” situato un tempo dinanzi alla Darsena. Nonostante le sue dimensioni demografiche e le numerose chiese Livorno avrà tuttavia per due secoli una sola parrocchia e diverrà sede vescovile soltanto nel 1806. In epoca lorenese avremo quindi l'innalzamento di varie altre chiese come San Benedetto, San Giuseppe, Sant'Andrea, San Pietro e Paolo e soprattutto Santa Maria del Soccorso, la più grande di Livorno, tanto da rivestire il ruolo di chiesa cattedrale durante la ricostruzione del Duomo. La prima metà del XIX secolo si può inoltre considerare l'apogeo della “Livorno delle Nazioni” che vede sorgere anche le chiese anglicana, olandese-alemanna e presbiteriana scozzese. Nel volume, ampiamente illustrato, sono descritte da Panessa le tredici più antiche chiese livornesi in ordine cronologico di costruzione .
Roberto Riu
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