Lutto
Le scuole e i ragazzi premiati ai 4 Mori «Idee ancora vive»
Le autorità hanno consegnato gli attestati per i lavori svolti Presente anche un discendente dei patrioti fucilati
LIVORNO. Tempo di premiazione per i bambini e ragazzi livornesi che nel corso dell’anno hanno elaborato un progetto o un tema riguardo al risorgimento.
Il teatro dei Quattro Mori si è riempito ieri di studenti, rappresentanti delle forze dell’ordine e istituzioni civili per rendere omaggio ad un momento storico che ha gettato le fondamenta della nostra democrazia. Rispolverare la storia e i valori che hanno costruito una Nazione per non dare mai per scontati i nostri diritti civili e le libertà di cui godiamo è lo scopo che si sono posti i membri del Comitato per la promozione dei valori risorgimentali nell’intraprendere questo percorso congiunto di collaborazione con tutti gli ordini delle scuole cittadine. «Ragazzi sapete perché indosso la fascia azzurra? – chiede alla platea il presidente della provincia Giorgio Kutufà – perché, come il colore della maglia della nostra nazionale, è un omaggio all’azzurro dello stemma della famiglia Savoia, sotto la cui egida l’Italia è stata unificata per la prima volta. Un segno di continuità della nostra storia nazionale, di un percorso di libertà e unità che affonda le sue radici nei moti ottocenteschi». Gli occhi restano spalancati e sorpresi perché la storia non è più tanto distante nei simboli che la mantengono viva. È Mario Tredici, assessore alla cultura, a parlare ai ragazzi dei protagonisti del risorgimento, Garibaldi l’eroe dei due mondi innamorato della libertà, Cavour il grande statista, Mazzini quello dell’Italia “una, libera, indipendente, repubblicana” e Vittorio Emanuele II, il primo re d’Italia, ma «attenzione ragazzi – precisa Tredici – che non sono miti, l’eredità dei loro sogni e progetti è per voi, perché possiate diventare cittadini consapevoli e impegnarvi per cercare il bene collettivo prima ancora di quello personale». Un grazie speciale viene rivolto dai rappresentanti del Comitato, Marzino Macchi e dal presidente Luigi Donolo, alle insegnanti che nell’articolazione dei programmi scolastici hanno dedicato tempo e spazio all’approfondimento del Risorgimento e i bambini applaudono entusiasti, lieti di aver potuto partecipare ad una attività che «ci ha fatto conoscere tante cose che non sapevamo», dicono. Dai bambini della prima elementari agli studenti dell’università della terza età, gli alunni si sono succeduti sul palco per ricevere i premi e gli attestati conferiti loro non solo dai rappresentanti delle autorità militari e civili, ma anche da uno dei diretti discendenti dei patrioti fucilati dagli austriaci, Dino Zanobetti che definisce la riunione commuovente ed esaltante.
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