Gioco
Truffatori in fuga con 8mila euro
Si presentano come finti addetti Aamps e ingannano due anziani
LIVORNO. Truffano due anziani fingendosi operatori dell'Aamps. Due ragazzi sui vent’anni, uno alto circa un metro e 65 e l’altro un po’ di più, hanno ingannato due coniugi di 86 e 85 anni, insegnanti in pensione, riuscendo a scappare con 8mila euro. È successo ieri alle 9.15 in via Mazzoni.
I due anziani sono andati a fare la spesa e molto probabilmente sono stati seguiti fino a sotto casa dai due malfattori. Arrivati sotto al portone, hanno incontrato un giovane che ha mostrato loro un tesserino e che, senza un particolare accento, ha detto di essere un addetto Aamps incaricato al controllo dei rifiuti. Il ragazzo ha aggiunto che avrebbe dato dei sacchetti gratuiti ai due anziani in base alle dimensioni della loro cucina.
A quel punto i due coniugi hanno fatto salire il giovane in casa. I tre, arrivati al sesto piano, davanti all’uscio hanno incontrato un altro ragazzo con una casacca con la scritta “Guardia di quartiere”. Come poi ricostruito dalla polizia, i quattro stavano per entrare in casa quando, all’ingresso, il secondo giovane ha preso una fotografia che era adagiata su un mobile e ha messo in scena la prima parte della truffa, dicendo agli anziani di aver trovato per terra quella cornice. «È vostra questa? Era qui sul pavimento, probabilmente avete subìto un furto in casa». A quel punto il marito, dopo aver riconosciuto la fotografia, è corso all’interno dell’appartamento per controllare se ci fossero ancora i soldi nascosti nello studio, ma in quel frangente è stato seguito da uno dei due malviventi che glieli ha rubati in un batter d’occhio e poi è scappato con il complice. L’anziano ha tentato di rincorrere i due ladri, ma questi sono spariti nel nulla. Nell’uscire, i due hanno incrociato un’inquilina del palazzo e uno di loro ha inciampato sulla giovane donna. Poi i due ladri hanno proseguito la fuga.
Sul posto per i rilievi è intervenuta la polizia con gli agenti delle volanti che hanno dato il via alla caccia ai ladri.
La polizia raccomanda di non aprire la porta né dare confidenza a sconosciuti e in caso di sospetto, di chiamare subito i numeri dell'emergenza 112 e 113.
Sulla truffa interviene anche l’Aamps che raccomanda alla cittadinanza di prestare attenzione ad eventuali presenze nella case di finti operatori che dichiarano di essere dipendenti col compito di consegnare materiale informativo di varia natura e a pagamento. Le forze dell’ordine, infatti, hanno allertato l’azienda a seguito di alcuni furti a danno di anziani che, incautamente, hanno ricevuto in casa persone, che poi si sono rivelate malviventi dediti alla sottrazione di denaro. «Durante l’arco dell’anno - dice l’Aamps in una nota - ci sono nostri operatori che svolgono attività informativa sul corretto conferimento dei rifiuti. In nessuna occasione, però, sono richiesti soldi e i dipendenti sono sempre dotati di tesserini di riconoscimento nominali che possono essere verificati attraverso una telefonata al call center aziendale». Il numero verde 800031266.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
