Gioco
Genova, nave abbatte la torre del porto
La Jolly Nero della compagnia Messina è finita contro la torre di controllo facendola crollare. A perdere la vita anche Michele Robazza, 45 anni nato a Pistoia ma residente a Livorno e Marco De Candussio, lucchese di 40 anni. Tra i dispersi anche un sottufficiale di Carrara di 35 anni, Gianni Iacoviello
Ricerche ininterrotte a Genova, dove è stato definito il bilancio, ancora provvisorio, dell'incidente al porto avvenuto alle 23 di martedì notte (FOTO): 7 i morti accertati. Tra le vittime anche un pilota livornese, Michele Robazza, 45 anni, sposato e padre di due figlie (FOTO - IL RITRATTO), e uno originario di Barga (Lucca): si tratta di Marco De Candussio, 40 anni, militare della Guardia Costiera (FOTO), sposato, un figlio di 13 anni. È stato per quasi dieci anni alla Guardia Costiera di Lavagna (Genova), di cui cinque come comandante. Lo scorso anno ha trasferito la residenza a Savignano sul Rubicone (Cesena).

Fra i dispersi c’è anche il sottuficiale della guardia costiera Gianni Iacoviello, 35 anni, nato a La Spezia. Gianni Iacoviello fu in prima linea il 13 gennaio 2012 nei soccorsi alla Costa Concordia al Giglio. La sua famiglia si era trasferita a Santa Croce di Codena, frazione di Carrara, nel 1982 e Gianni Iacoviello ha abitato lì fino al 2006, quando poi si è trasferito a Lerici. Ha due sorelle gemelle, Sara e Simona, che vivono ancora qui, e che insieme alla mamma Maria Stella Spanò e al padre Flaviano Baccioli Iacoviello intorno alle 5 sono partite per Genova, per seguire da vicino le operazioni di ricerca.
VIDEO Un collega in lacrime: "Così è morto Michele"
Le altre vittime identificate sono: Daniele Frantantonio, 30 anni di Rapallo, e Davide Morella 33 anni di Bisceglie. Uno dei dispersi è stato trovato vivo sotto le macerie. (NOTIZIA IN AGGIORNAMENTO).
Robazza, nato a Pistoia, si è trasferito a Livorno all'età di 14 anni per frequentare l'istituto nautico dopo essere cresciuto a Firenze. Lascia la moglie, che ha avuto un malore appena appresa la notizia, e due figli: una bimba 8 anni e un bambino di 7.
De Candussio ha vissuto fino a 20 anni a Fornaci di Barga: si è diplomato all'Itc Magri nel 1992 e dopo avere sposato Paola De Carli (barghigiana doc) ha intrapreso la carriera militare. Quindi si è trasferito in Emilia Romagna dove abitava. Tra le passioni, come si capisce dalla sua pagina Facebook, quella per il calcio, in particolare per il Torino.
Il comandante della Jolly Nero, Roberto Paoloni, 63 anni, di Genova è indagato per omicidio colposo plurimo.
NELLE FOTO: Da sinistra Gianni Iacoviello (Carrara), uno dei dispersi, Marco De Candussio (Lucca) e Michele Robazza (Livorno) due delle vittime dell'incidente del porto di Genova
Al Molo Giano si continua a lavorare per cercare di liberare la banchina da ciò che resta della Torre di controllo del Porto, una struttura in cemento alta oltre 50 metri. Alle 23 di martedì è stata colpita in pieno, e inspiegabilmente, dalla poppa della porta container Jolly Nero (LA SCHEDA), della linea Messina. È venuta giù di schianto, seppellendo tutti coloro che c'erano al suo interno, 13 persone secondo il bilancio provvisorio reso noto dalle forze dell'ordine.
La torre, di cemento e vetro, si è come “afflosciata” nelle acque nere di molo Giano. Dei quattro feriti accertati, due sono stati ricoverati in codice rosso, altri due sono in condizioni meno gravi. I quattro si sono salvati perchè sarebbero riusciti a gettarsi in mare prima del crollo della torre.
FOTO La torre di controllo prima dell'incidente / All'alba dopo la tragedia
Sommozzatori dei vigili del fuoco hanno scandagliato il fondo del porto per tutta la notte, mentre decine di uomini del soccorso lavorano per rimuovere le macerie della torre e delle due palazzine della Capitaneria crollate dopo l'urto. Si opera anche con l'ausilio di un pontone, in condizioni difficili.

IL PRECEDENTE La tragedia del Moby Prince - Lo speciale - Tutti gli articoli sul Moby Prince
Subito dopo l'incidente si sono recati sul posto il sindaco, Marco Doria, il prefetto, Giovanni Balsamo, il presidente dell'Ap, Luigi Merlo, l'armatore, Stefano Messina. «È una tragedia inspiegabile» ha detto Merlo. «Siamo senza parole, e disperati», ha aggiunto Messina. La nave è stata sequestrata. Secondo alcune testimonianze avrebbe avuto un'avaria ai motori, per cui era diventata ingovernabile. «Di certo non doveva essere lì» ha commentato Merlo. «Una nave di quelle dimensioni non può far manovra in quella zona». Il sindaco Doria ha proclamato il lutto cittadino.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
