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Genova, nave abbatte la torre del porto tre morti: uno è un pilota livornese padre di due figli
Una nave portacontainer, la Jolly Nero della compagnia Messina, è finita contro la torre di controllo facendola crollare insieme alla "palazzina piloti". Al momento dell'urto era in corso il cambio turno: a perdere la vita anche Michele Robazza, livornese di 47 anni. Interrogato il comandante, sequestrato il mercantil. La procura apre un fascicolo per omicidio colposo
Tragedia al Porto di Genova. Una nave portacontainer, la Jolly Nero della compagnia Messina (LA SCHEDA), è finita contro la torre di controllo facendola crollare insieme alla "palazzina piloti" (FOTO). I morti sono saliti a quattro: a perdere la vita anche Michele Robazza, livornese di 47 anni, sposato e padre di due figli. Quattro persone sono rimaste ferite e altre sei risultano disperse.
La nave ha sbagliato completamente manovra per motivi al momento non accertati (qualcuno ha parlato di un’avaria ai motori che la avrebbero resa ingovernabile), ed è andata a urtare con violenza con la fiancata sinistra contro la torre dei piloti, una moderna costruzione che sorgeva sulla testata del Molo Giano, da dove controllava tutto il movimento portuale.
VIDEO Le prime immagini della torre di controllo colpita / "Ero lì davanti"
L’urto della Jolly Nero, una nave di 40mila tonnellate di stazza lunga 240 metri, ha avuto effetti disastrosi: poco dopo lo schianto sulla banchina, la torre di controllo dei piloti è crollata, prima parzialmente, poi del tutto, finendo in parte in mare.
LA MAPPA DELL'INCIDENTE NEL PORTO DI GENOVA
Sul posto sono accorsi mezzi di soccorso dal mare a da terra, con i sommozzatori dei vigili del fuoco che si sono gettati in acqua alla ricerca dei superstiti mentre le motovedette della capitaneria e dei vigili del fuoco percorrevano in lungo e largo lo specchio d’acqua teatro del drammatico incidente, dove erano state segnalate diverse persone finite in mare dopo l’urto.
LA TESTIMONIANZA "Un gran fracasso e la torre è venuta giù""
Intorno alle 24 è stata recuperata il corpo della prima vittima, e poco dopo i soccorritori hanno recuperato gli altri due cadaveri. Il bilancio della tragedia di Genova è stato reso ancor più pesante dal fatto che nella torre di controllo, dove in quel momento era in corso il cambio del turno tra il personale che smontava e quello che sarebbe entrato per la notte. In questo modo nell’edificio sulla testata del porto c’erano 10 persone.
«È la fase in cui all’interno della torre si trovano più persone», hanno raccontato alcuni militari della guardia costiera. «Non avevamo mai visto una cosa del genere», hanno ribadito.
FOTO La torre di controllo prima dell'incidente / All'alba dopo la tragedia
Sul posto sono arrivate le autorità del porto, a partire è arrivato in abiti civili il comandante della Capitaneria, l’ammiraglio Felicio Angrisano che ha subito coordinato le operazioni di soccorso, mentre subito dopo è giunto sul posto il presidente dell’autorità portuale, Luigi Merlo. La prima cosa da fare, oltre a cercare le persone coinvolte nell’incidente, è stata anche quella di liberare la Jolly Nero: la nave, era rimasta incastrata tra le macerie e per spostarla sono dovuti intervenire i rimorchiatori.
Sull'incidente in porto, la Procura di Genova ha aperto un fascicolo contro ignoti per omicidio colposo. Lo ha detto il procuratore capo, Michele Di Lecce, impegnato in porto. «Stiamo ascoltando diverse persone. Ci sono problemi preliminari. L'ipotesi è quella di omicidio colposo contro ignoti» ha detto (NOTIZIA IN AGGIORNAMENTO).
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